Detto, fatto. Buon profeta era stato il cittadino che, inviandoci le foto dei terreni incolti del quartiere Sant’Angelo, aveva pubblicamente denunciato il rischio che questi, da un momento all’altro, prendessero fuoco. Puntualmente, stamani, l’incendio è arrivato. A documentarcelo un altro cittadino della zona, anche lui inappuntabile nella segnalazione fotografica e relativo commento: «Come denunciato qualche giorno fa da qualche cittadino sul vostro sito, le sterpaglie incolte della zona Sant’Angelo quest'oggi hanno preso fuoco rendendo l'aria nelle aree circostanti irrespirabile. Per poco l'incendio non ha lambito un’auto in sosta ed i cassonetti dell'immondizia. Chiediamo che tutti i terreni incolti presenti in zona vengano arati per meglio proteggere la salute e l'incolumità dei cittadini non solo dagli incendi, ma anche da roditori e insetti presenti in abbondanza».
Ricordiamo che un’ordinanza che già c’è, ma finora pare lettera morta. Il sindaco uscente, Pinuccio Tarantini, l’aveva reiterata nei giorni scorsi, disponendo come sempre il 15 giugno quale data ultima perentoria entro la quale bonificare dalle sterpaglie le aree (pubbliche e private) che non soltanto sono a rischio di roghi, ma anche di prestarsi a dimora di insetti, topi e discariche a cielo aperto.
Le più importanti prescrizioni riguardano i proprietari, conduttori e/o gestori a qualsiasi titolo di fondi rustici, chiamati ad eseguire entro il 15 giugno «le necessarie opere di difesa passiva di prevenzione antincendio, consistenti nella pulizia dei siti mediante aratura e rimozione di sterpaglie, residui di vegetazione ed ogni altro materiale infiammabile». La prescrizione viene estesa anche a Ferrovie, Anas, Acquedotto pugliese, Società autostrade, Provincia, Consorzio di bonifica.
