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Ospedale di Trani, il resoconto della "affollatissima assemblea" del Partito Democratico

Riceviamo e pubblichiamo, comunicato stampa del Circolo di Trani - Partito Democratico

Venerdì 1 giugno si è tenuta una affollatissima assemblea cittadina del Partito Democratico promossa dai consiglieri regionali Filippo Caracciolo e Ruggiero Mennea unitamente all'On.le Margherita Mastromauro, Ugo Operamolla, Carlo Avantario e Domenico De Laurentis, Lorenzo Marchio ed Andrea Patruno, obiettivo scongiurare la chiusura dell'Ospedale San Nicola Pellegrino.

L'assessorato regionale in una bozza che propone la chiusura di 800 posti letto ha prospettato l'ipotesi di chiusura dell'ospedale di Trani anche se è la struttura è dotata di 101 posti letto che verrebbero trasferiti a Bisceglie, Andria, Barletta e Canosa di Puglia.

Tesi principale a sostegno dell'ipotesi è che la struttura verrebbe utilizzata solo per il 30% dei ricoveri da residenti; poco importa se i reperati di cui è dotato l'ospedale sono ad elevata specializzazione e soddisfano la domanda di cura dell'intero territorio provinciale e regionale( urologia, senologia, rianimazione, gastroenterologia oncoematologia ).

Il gioco di prestigio sui posti letto genera un risparmio risibile e solleva legittime obiezioni da parte degli operatori sanitari e degli utenti, ci toccherebbe il taglio di 19 posti e questo potrebbe essere fatto senza compromettere la struttura ospedaliera di Trani.

Il gruppo regionale del PD, unitamente a Caracciolo e Mennea, hanno chiesto di ridiscutere il piano di riordino, mettendo in campo proposte condivise pur nell'ambito dell'invarianza dei saldi.

Il territorio provinciale da tempo attende di costruire il secondo ospedale, da tempo abbiamo proposto che l'ospedale di Andria sia realizzato in quella città ma orientato a soddisfare i bisogni del triangolo Andria, Trani, Bisceglie, denso di oltre 200.000 abitanti.

Questa discussione non ha trovato unanime orientamento nella conferenza dei sindaci che continua ad attardarsi senza assumere decisioni.

La costruzione del nuovo ospedale è una necessità. Occorre promuovere un bando pubblico per avere evidenza dei suoli candidati ed orientare la scelta in modo da corrispondere alle esigenze di tutta il territorio.

In questo senso si è pure pronunciato il Consiglio Comunale di Trani che ha proposto al Presidente Vendola l’ipotesi di un ospedale comprensoriale baricentrico rispetto alle città di Trani Bisceglie Andria per soddisfare le aspettative delle tre comunità oltre a polo di attrazioni per le comunità di Corato e Ruvo di Puglia.

Pensiamo sia utile immaginare un piano di riordino certo, fondato su un nuovo ospedale e su un riordino dei servizi sanitari di base offerti, piuttosto che su una mera difesa di campanile.

La consapevolezza della necessità di un diverso modo di intendere la sanità futura è ormai patrimonio comune della maggior parte della classe dirigente oltre che degli stessi cittadini di Trani che però hanno bisogno di non sentirsi presi in giro circa le prospettive ed il progetto di sanità che li vede protagonisti oggi inconsapevoli.

Quello che si chiede ai responsabili regionali e alla Direzione Generale della ASL BAT è un piano concordato ed equilibrato che punta alla trasformazione e non alla cancellazione delle strutture ospedaliere di Trani, Bisceglie e Canosa in uno con la costruzione del nuovo polo ospedaliero.

Il circolo del PD di Trani sarà fiero oppositore della politica dei due tempi e chiede alle sue strutture politiche di incontrare immediatamente il Dr. Giovanni Gorgoni per attivare quelle necessarie correzioni al piano e mettere in campo ogni strategia alternativa tesa a scongiurare la mera chiusura dell'ospedale di Trani.

Il circolo di Trani del PD

 


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