L’impresa sfiorata da Andreas Seppi ieri a Parigi contro Novak Djokovic (battuto al quinto dopo oltre quattro ore di gioco ed essere stato avanti 2-0) fa venire in mente i tempi in cui l’altoatesino, perfettamente sconosciuto, veniva invitato a Trani come wild card da Andrea Roselli, direttore tecnico che ha sempre avuto fiuto con i tennisti italiani emergenti (Bolelli l’altra sua “scoperta”).
Torna alla memoria, quindi, la “Trani cup”, ma quest’anno dobbiamo, appunto, limitarci a ricordarla: lo Sporting club ha rinunciato all’organizzazione della tredicesima edizione. Quasi certamente anche e soprattutto a causa degli alti costi di organizzazione.
Tuttavia, i campi in terra rossa di via Astor Piazzolla non resteranno intonsi. Infatti, dal primo al 3 agosto, si terrà un turno di qualificazione, segnatamente i quarti di finale, della «Reina cup», ovvero il campionato europeo under 18 femminile per nazioni. A Trani, in quei tre giorni, si sfideranno Croazia, Francia, Ungheria, Portogallo e, ovviamente, Italia.
La formula prevede la disputa di due singolari ed un doppio: le prime due classificate accederanno, insieme alle altre coppie di nazioni provenienti dagli altri quarti, alla finale ad otto prevista a Granville, in Francia, dal 6 all’8 agosto.
Si comprende, dunque, che l’Italia si trova in un girone di ferro con le francesi, che sognano di disputare la finale in casa, e le sempre ostiche croate. Più abbordabili apparirebbero magiare e lusitane.
Per la cronaca, è la terza volta che lo Sporting ospita manifestazioni europee per nazionali femminili. I precedenti si sono registrati nel 1997 con le under 14 (e c’erano Pennetta, Vinci e Clijsters) e nel 2009 le under 16.
