Si sta attuando una sorta di “accanimento terapeutico” per tentare di mantenere in vita l’ospedale di Trani. La buona notizia è che per il momento non verrà chiuso. Ma tale notizia viene, purtroppo, offuscata dalla possibilità di mantenerlo in vita fino a quando ci saranno almeno 70 posti letto.
Guarda caso in questi giorni si sta provvedendo al trasferimento di importanti reparti che riduranno a 79 i posi letto del S.Nicola Pellegrino. Solo 9 posti letto mantengono in vita un ospedale in agonia e con un pronto soccorso che non è ancora nelle condizioni ottimali per prestare ed assicurare “buona sanità”.
Per tutte le fazioni politiche, questa notizia è motivo di grande soddisfazione, ognuno ha fatto la sua parte per scongiurare l’immediata chiusura tuttavia la paura di una grande presa in giro ci fa stare con i piedi per terra e ci fa ricordare una frase di Andreotti: A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.
Le prossime scadenze elettorali, (con molta probabilità in autunno) fanno si che a nessuno convenga decretare o far decretare la chiusura del nostro ospedale, per cui questa può essere una mossa “intelligente” per spostare il problema di qualche mese o al massimo di un anno, pur preparandone il terreno.
Intanto si fa passare sotto voce la notizia che a Trani non si eroga più sanità, che importanti e fondamentali reparti vengono chiusi e trasferiti nei nosocomi limitrofi e che la facile riduzione di altri 9 posti letto, per motivi più svariati, decreterebbe l’automatica chiusura. Questo atteggiamento, sicuramente in barba al volere della Città che nel consiglio comunale monotematico di qualche mese fa, aveva deliberato che non si sarebbe consentito lo spostamento di nessun reparto o la soppressione di alcun posto letto fino alla costruzione del nuovo ospedale nel sito individuato sulla Andria-Bisceglie incrocio Trani-Corato.
Chiediamo, pertanto, che la nuova Amministrazione faccia valere quel deliberato, impedendo in ogni modo lo smantellamento di ulteriori reparti, pretendendo, invece, il potenziamento degli stessi al fine di evitare incombente pericolo della perdita di ulteriori posti letto.
Inoltre si solleciti la realizzazione di un Pronto Soccorso efficiente ed operativo, ma , soprattutto dignitoso per garantire ai tranesi il costituzionale diritto alla salute. Si invitano, quindi, tutte le forze politiche e le associazioni a non abbassare la guardia ed a pensare ad eventuali forme utili di protesta che ci vedranno in prima linea per scongiurare che qualcuno pensi di staccare la spina e mettere fine all’agonia del nostro ospedale decretandone la morte definitiva
Vito Cialdella
Partito Repubblicano - Trani
