Tre giorni fa ne parlammo già sul nostro portale ma con il beneficio del dubbio in quanto ne girava voce soltanto sul sito Articolotre, in un pezzo a firma di Lorenzo Mauro. La notizia era inerente alle indagini sulle agenzie di rating portate avanti dalla Procura di Trani, indagini che vedrebbero coinvolto anche il presidente del consiglio dei ministri, Mario Monti.
Quest'oggi la notizia è comparsa anche su Il Fatto Quotidiano, dove viene specificato che la scelta di ascoltare Monti sarebbe importante per almeno due motivi: appena insediatosi Monti parlò di , dinanzi al report di S&P, di "attacco all'Europa", inoltre avendo collaborato con Moody's il presidente del Consiglio potrebbe spiegare quelle parole.
Il metodo sarebbe quello "noto": artifici informativi e tempistiche non corrette nell'emanazione dei report. Da par suo, Monti, come scritto in un articolo a firma di Iginio Santi, avrebbe detto di non essersi mai occupato di rating all'interno di Moody's ma di aver partecipato solo a riunioni che avevano come oggetto scambi di vedute.
Di contro invece, giunge la nota polemica di Elio Lannutti (Adusbef): "Le precisazioni di Palazzo Chigi, a conferma che il premier Mario Monti è stato membro del Senior European Advisory Council di Moody's,dal luglio 2005 al gennaio 2009, periodo in cui ricopriva l'incarico di Presidente dell'Università Bocconi, assieme ad Hans Tietmeyer, ex Presidente della Deutsche Bundesbank; Francis Mer, ex Ministro francese dell'Economia e delle Finanze; Howard Davis, ex Presidente della Financial Services Authority britannica; Olle Schmidt, membro svedese del Parlamento Europeo; Leszek Balcerowicz, ex Ministro delle finanze della Polonia, dimostrano intrecci, collusioni e complicità anche istituzionali con le agenzie di rating, indagate dalla Procura della Repubblica di Trani, per reati gravissimi compresa la cospirazione contro l'euro. Queste grandi famiglie,fatte di banche di affari,agenzie di rating, banchieri centrali,rettori di Università, componenti delle autorità ed ex ministri dei Governi europei, responsabili della crisi sistemica, che governano i destini del mondo, rappresentano un pericolo per le democrazie, che i popoli devono imparare a conoscere ed a combattere,per riaffermare la sovranità popolare, espropriata da manutengoli del potere globale. Adusbef si augura che dopo la conferma di appartenenza al clan di Moody's,il premier Monti fornisca anche i dati sui compensi ottenuti per tali forme di collaborazionismo".
Insomma, pare proprio che Mario Monti potrebbe essere convocato a breve dal pm Ruggiero come "persona informata sui fatti".
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