Personale della Squadra Volante del Commissariato di P.S. di Trani ha proceduto all’arresto di Francesco Di Candia, tranese di 19 anni, per il reato di evasione dagli arresti domiciliari e minaccia a pubblico ufficiale.
Infatti, durante i controlli alle persone sottoposte alle varie misure di prevenzione e sicurezza disposte dalle competenti Autorità Giudiziarie, gli operatori di Polizia procedevano ad un controllo presso il domicilio del Di Candia, attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in forza di un’ordinanza emessa in data 27 aprile scorso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Trani per il reato di rapina aggravata.
Il padre, persona a sua sottoposta alla misura della Sorveglianza Speciale, riferiva che il figlio non era in casa, ma era uscito a “farsi una passeggiata”.
Si iniziavano immediatamente le ricerche per le vie cittadine, in particolar modo nella zona porto, solitamente frequentata dal Di Candia, senza rintracciarlo.
Usciti da Piazza Teatro, su via Banchina al porto gli Agenti incrociavano un ciclomotore nero, con due persone a bordo che proseguivano lentamente la marcia non essendosi accorti della presenza della Polizia.
L’unità operativa riconosceva nel passeggero il Di Candia e gli intimava di fermarsi, ma costui, invece, sollecitava il conducente ad accelerare.
Ne scaturiva un breve inseguimento a piedi e successivamente con l’auto di servizio, lungo via Banchina al Porto, piazza Quercia e subito dopo via Santa Maria, ove la larghezza della stradina non permetteva il passaggio dell’autovettura di servizio.
Gli operatori si riportavano in via Banchina al Porto dove vedevano sbucare i fuggitivi da via Nigretti proprio di fronte alla volante. I fuggitivi accortisi, nuovamente, della presenza effettuavano una rapida sterzata imboccando subito dopo via Zanardelli, riuscendo a dileguarsi.
Si continuava la perlustrazione nel tentativo di intercettarli nuovamente, anche con soste sotto l’abitazione del Di Candia, dove il predetto nel frattempo non faceva rientro.
Alle 5.45 ritornavano nuovamente presso l’abitazione e trovavano il Di Candia a letto, per cui lo si dichiarava in arresto per il reato di evasione.
Durante il tragitto verso il commissariato, lo stesso profferiva verso gli agenti varie frasi minacciose, continuando in questo atteggiamento anche all’interno degli uffici.
Il Pm di turno presso la Procura del Tribunale di Trani, Mirella Conticelli, ha disposto la traduzione del Di Candia presso la locale Casa Circondariale.
