La voce sta trapelando sui social network ma, dato un episodio verificato da noi stessi in prima persona durante una conferenza, e vista la pubblicazione di un'ordinanza sindacale riportante la data del 14 giugno (ieri) ve lo annunciamo: da oggi niente più short, pantaloncini, ciabatte ed infradito al Comune.
Il sindaco Gigi Riserbato ordina ai messi ed alla vigilanza di consentire l'accesso a Palazzo di Città solo ai cittadini che indossino un abbigliamento consono ed adeguato al massimo decoro.
Una sorta di "austerity" etica, una scelta che sicuramente farà discutere e che nasconde l'intenzione a voler improntare nei cittadini l'educazione al rispetto dei luoghi frequentati.
L'estate scorsa i tg nazionali parlavano di un'ordinanza simile adottata da un preside all'interno di una scuola. Forse per invertire la teoria delle finestre rotte, il neo sindaco Riserbato desidera che il Palazzo di Città venga frequentato da persone vestite in maniera decorosa (che non significa obbligatoriamente in giacca e cravatta) per rendere più dignitoso il Palazzo stesso.
Insomma il cambio di rotta è sottolineato in tutti i modi e a questo punto, in vista del prossimo consiglio comunale o di un prossimo consiglio provinciale a Trani, proponiamo: perché non far pagare a tutti i consiglieri il grattino per il parcheggio in zona Molo Santa Lucia come tutti i normali cittadini?
d.d.
