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Santorsola (Sel) riscrive l'ospedale di Trani: «Dialoghiamo per un pronto soccorso che funzioni, assistenza certa e posti letto liberi sempre»

Il piano regionale di riordino della sanità prevede per il nostro ospedale cambiamenti strutturali severi e radicali con la previsione della sua totale riconversione in una struttura territoriale.

Questo progetto è la naturale conseguenza di una serie di decisioni che hanno progressivamente stravolto la capacità assistenziale dell’ospedale di Trani.

Premettendo che da oltre 35 anni esercito la professione di medico nell’ospedale di Trani, istituzione nei confronti della quale nutro un affetto ed un senso del dovere che nessuno può disconoscere, ho l’onestà mentale di affermare che:

  • condivido appieno la necessità di una ristrutturazione della sanità che ne limiti gli sprechi e ne migliori la fruibilità
  • in un periodo  di ristrettezze economiche qual è quello che stiamo attraversando non è produttivo l’attaccamento a “beni” personali o campanilistici
  • l’assistenza sanitaria non può e non deve essere limitata ed identificata con l’assistenza ospedaliera
  • una buona assistenza territoriale può essere non solo più utile ma anche politicamente ”più produttiva“ di un ospedale ridotto ai minimi termini ed in continuo affanno.
  • Sino ad ora, forte di queste convinzioni, non ho mai partecipato alle manifestazioni politiche tese a conservare e/o a ripristinare lo status precedente, pur senza mai esprimere pubblicamente il mio dissenso né tantomeno ostacolare le iniziative prese da altri gruppi.

    Oggi però i margini ed i tempi della contrattazione si sono fatti più esigui; sono sicuro, in particolare, che il prolungarsi dello scontro e la conseguente “sindrome del trasloco” comporterebbero un ulteriore peggioramento della capacità assistenziale del Presidio Ospedaliero di Trani, una massiva fuga di personale ed una distrazione delle risorse economiche e strumentali  a vantaggio di altre strutture della BAT.

    Io sono stato eletto al Consiglio Comunale di Trani nelle liste di SEL anche grazie all’impegno ed alla solidarietà di molti fra i Colleghi ed i Collaboratori ed intendo pertanto, come amministratore pubblico e come dipendente ospedaliero, mettere in campo quanto è in mio potere per facilitare questo dialogo al solo scopo di ottenere quella ristrutturazione dignitosa, funzionale, utile e prospettica che il nostro ospedale e tutti gli operatori sanitari meritano.

    Mi rendo perciò disponibile a raccogliere ed a fare miei quei suggerimenti e quelle proposte che pur non volendo e non potendo  stravolgere il piano sanitario regionale consentano al nostro ospedale di diventare un posto decoroso dotato di strumenti qualificanti e tecnologicamente adeguati nel quale gli operatori possano realmente soddisfare le esigenze e le richieste di salute dei cittadini tranesi.

    Penso in questo momento ad un Pronto Soccorso dignitoso dal punto di vista degli spazi e della dotazione organica e strumentale, alla informatizzazione della rete assistenziale, alla possibilità di una telemedicina, alla certezza di collegamenti sicuri e veloci con le strutture vicine, alla disponibilità di posti letto nelle UU.OO di destinazione, alla possibilità di visite specialistiche nell’arco di 12 ore anche al fine di limitare la astensione dal lavoro o, specie da parte dei lavoratori autonomi, il rinvio di procedure diagnostiche essenziali, la istituzione di laboratori specialistici sino ad ora appannaggio delle strutture private (ecodoppler, ecocardiografia, ultrasonografia, TAC, RMN, ecc.), ad un ambulatorio per la terapia del dolore aperto anche nei giorni festivi, alla certezza di trovare specialisti esperti anche nelle ore notturne e nelle giornate festive, un elenco, questo,  che potrebbe essere illimitatamente arricchito dalla esperienza e dalla pratica di quanti, singoli o esponenti di associazioni sindacali o sociali, vorranno utilizzare questo sportello di ascolto e di amplificazione.

    Mi auguro inoltre che anche esponenti di altre forze politiche del centrosinistra si rendano conto della necessità di approfittare di questa apertura al dialogo costruttivo con le istituzioni regionali e la amministrazione BAT per costruire una sanità funzionale ai bisogni dei cittadini e  per evitare di piangere, come al solito, dopo che i buoi sono scappati dalla stalla.

    Mimmo Santorsola (consigliere comunale Sel)


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