Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil dei lavoratori della sanità del Presidio Ospedaliero di Trani, stante l’assordante silenzio che avvolge lo stato dell’assistenza sanitaria cittadina, esprimono profonda preoccupazione in quanto, ad oltre due settimane dal precedente tentativo di sensibilizzazione della pubblica opinione, delle forze politiche, del mondo del lavoro, dell’associazionismo e del volontariato nulla sembra accennare ad una concreta presa di coscienza dei riverberi negativi e pericolosi sulla salute pubblica.
La soluzione di questa problematica, pur passando attraverso iniziative politiche, amministrative e giudiziarie, non può prescindere da una mobilitazione dell’intera comunità cittadina che faccia da volano ed al tempo stesso da controllo vigile per una razionalizzazione, nell’ottica dell’efficienza e dell’efficacia, del servizio sanitario offertole.
Il puntuale riscontro di quanto sopra affermato lo ritroviamo nelle voci che giugono di anticipate riattivazioni di attività sanitarie in Presidi Ospedalieri oggetto della medesima scure estiva che ha colpito il nostro San Nicola Pellegrino (leggasi riapertura di Chirurgia e Medicina presso l’Ospedale di Canosa).
Oltre questa mannaia estiva, contro la quale si fa bene a protestare e resistere anche in giudizio, pende una mastodontica ghigliottina sulla testa di tutti i cittadini tranesi. Questa è rappresentata dalla fase due del riordino ospedaliero che “andrà in scena” dall’ottobre prossimo venturo. Lo scenario che abbiamo di fronte è veramente desolante. Le attività sanitarie del nostro presidio Ospedaliero si riducono ad una essenziale attività medica lasciando “in vita” le sole unità operative di Medicina e lungodegenza e Gatroenterologia. Oltre alla precedente sciagurata chiusura della Ostetricia e Ginecologia del dott. Del Giudice, scompaiono dal nostro nosocomio tutte le attività chirurgiche (Chirurgia dell’eccelso Professor Monetti, Ortopedia del competente dott. Minervini e Urologia, creatura del Professor Selvaggi) e con esse la storica rianimazione del dott. Giobbe e l’Ematologia. E che ne sarà del glorioso centro trasfusionale dell’amato dott. Stella? E dell’altrettanto glorioso Laboratorio di Analisi del compianto dott. Travisani?
Se tutti i precedenti tentativi, effettuati nel corso di questi lunghi anni, di rendere più efficienti i servizi sanitari cittadini, hanno portato alla distruzione della sanità tranese, immaginate cosa potrà accadere con la tanto decantata fase due del riordino. Non c’è da stare allegri.
Per dibattere di questi argomenti e per tentare di svegliare dal deleterio torpore l’intera collettività tranese, a partire da chi è stato chiamato a reggerne le sorti Cgil, Cisl e Uil hanno indetto un’ulteriore assemblea dei lavoratori che si terrà giovedì prossimo, 5 luglio, presso il salone del Presidio Ospedaliero di Trani, dalle ore 16.00 alle ore 18.00.
Cosimo Nenna (Cgil) - Loredana Di Nunno (Cisl) - Vincenzo Cognetti (Uil)
