Ancora nulla di deciso per il conferimento dei rifiuti di mezza provincia di Bari alla discarica comunale di Trani. E, tutto sommato, meglio così. La situazione di stallo, infatti, va interpretata come capacità del Comune di Trani di farsi rispettare, ponendo sul tavolo tecnico questioni fondate e che meritano più approfondite valutazioni da parte dell’ente regionale.
Tanto è vero che, nei prossimi giorni, dovrebbero incontrarsi personalmente il governatore, Nichi Vendola, ed il sindaco, Gigi Riserbato, per trovare una soluzione politica, eventualmente condivisa, ad un problema che le parti tecniche, a quanto pare, non sono tuttora in grado di risolvere.
Sono stati interlocutori, infatti, i due incontri tenutisi a Bari nei giorni scorsi fra l’assessore comunale all’ambiente, Peppino De Simone, amministratori e dirigenti di Amiu spa e dirigenti e funzionari dell’Assessorato all’ambiente della Regione Puglia.
In entrambi, infatti, si è discusso dell’ipotesi che molti comuni dei bacini Bari 2 e 4 conferiscano i loro rifiuti a Trani per un periodo stimato di sei mesi, causa l’imminente chiusura, per adeguamento della discarica di Giovanizzo. Trani, però, continua a mantenere ferma la posizione che la vede, al momento, non nelle condizioni di accettare un’ordinanza che, a differenza di quanto la Regione sostiene, non si fonderebbe su motivi di urgenza ed indifferibilità. Intorno a questo ed altri problemi ci si è confrontati mantenendo il dialogo aperto ed aggiornandosi. Ma la data del prossimo incontro è ancora da definire, e questo pare un chiaro segnale dei paletti che Comune ed Amiu hanno frapposto sulla strada che da Bari e dintorni condurrebbe alla discarica di contrada Puro Vecchio. «Per il momento non ci sono novità sostanziali – confermano sia l’assessore all’ambiente, Giuseppe De Simone, sia il presidente di Amiu, Francesco Sotero. Sicuramente si sta dialogando, altrettanto certamente nessuna soluzione è esclusa».
Peraltro, nella delibera approvata dalla giunta due settimane fa, l’esecutivo ha posto in risalto alcune perplessità: «Non sono stati evidenziati la quantità e tipologia dei rifiuti, la tariffa del conferimento, il tempo necessario ala costruzione del nuovo impianto di Giovinazzo». Non da ultimo, «alcuni comuni sono attualmente inadempienti nel pagamento dei corrispettivi dovuti per il conferimento dei propri rifiuti presso la discarica di Trani».