Dal 7 maggio al 23 giugno. Un mese e mezzo esatti per operare ogni verifica, fare tutti conteggi, compiere le valutazioni sulla base delle norme di legge e, quindi, proclamare finalmente il nuovo consiglio comunale di Trani.
Infatti, sabato 23 giugno, nella sede della Commissione elettorale circondariale ubicata presso palazzo Palmieri, si è concluso il lungo lavoro con l’ufficializzazione della nuova assemblea elettiva. La commissione, che ha avuto al vertice il presidente del tribunale, Filippo Bortone, ha confermato la ripartizione del Viminale attribuendo venti seggi alla maggioranza e dodici alla minoranza. Confermati, quindi i dodici seggi al partito di maggioranza relativa, il Pdl, il cui ultimo scranno era in bilico alla luce di una recente sentenza del Consiglio di stato, applicando la quale si sarebbe dovuto operare un arrotondamento per difetto ed attribuire, quindi, il seggio all’opposizione.
La commissione, inoltre, ha ugualmente effettuato il sorteggio fra Nicola Caressa (Tranimò) e Giacomo Marinaro (Fli), le cui liste di minoranza erano arrivate a pari merito nella consultazione del 6 e 7 maggio: lo ha vinto Caressa, che entrerebbe in consiglio, però, solo in caso di rinuncia di Ugo Operamolla.
Per la cronaca, nella lista del Pdl la commissione ha proclamato eletti i primi dodici candidati effettivamente più suffragati. E qui è sorta la sorpresa: dai verbali, infatti, risulta che Cozzoli, De Noia e De Simone hanno riportato tutti 422 voti. Pertanto, essendo decisivo l’ordine alfabetico, Cozzoli risulta eletto come undicesimo e De Noia dodicesimo. De Simone, tredicesimo, non sarebbe stato eletto, ma adesso è assessore. Proclamati eletti, invece, Uva e Sotero, anche loro nominati assessori e che quindi in aula saranno surrogati da di Modugno (quattordicesimo) e Scagliarini (quindicesimo).
Questa, quindi, la composizione dell'assemblea. Oltre Riserbato sindaco, gli altri seggi della sua maggioranza sono 20: il Pdl ne ha 12 (Franzese, De Toma, Gargiuolo, Corrado, di Modugno, Ferri, Lima, Musci, Savino, Scagliarini, Cozzoli, De Noia), 4 vanno alla Puglia prima di tutto (Sonatore, di Leo, Brescia, Gagliardi Riccardo), 2 al Movimento politico Schittulli (Damascelli e Paolillo), 1 ad Alleanza di centro (Di Pinto), 1 a Trani libera (Altamura).
Dall’altra parte vi sono i tre candidati sindaco, (Operamolla, Ferrante e Triminì), e la ripartizione dei seggi è la seguente: 3 all’Udc (Maiullari, Tortosa, Gagliardi Giuseppe); 2 ad Uniti per Ferrante (Laurora Tommaso e Cognetti); 2 al Pd (Avantario e De Laurentis); 1 ai Verdi (Laurora Francesco); 1 a Sel (Santorsola).
Proclamati gli eletti, il nuovo consiglio comunale di Trani è stato finalmente convocato. Si terrà martedì 10 luglio, alle 9, con undici punti all'ordine del giorno che vanno dalla convalida dei consiglieri comunali eletti alla nomina della commissione elettorale comunale, passando per le surroghe di chi si è già preventivamente dimesso per ricoprire l’incarico di assessore (Uva, De Simone, Sotero) e, soprattutto, l’elezione del presidente e vice presidente del consiglio comunale. A chi spetterà tale carica?
Una corrente di pensiero guarda ad una nomina di “equilibrio istituzionale” affidata alla minoranza, ed in questo caso le ipotesi sarebbero quelle di Ugo Operamolla, Carlo Avantario e Fabrizio Ferrante. Il più accreditato pare il giovane ex candidato sindaco, in favore del quale vi sarebbe un gradimento non di poco conto di Raffaele Fitto.
Se, invece, la presidenza fosse appannaggio della maggioranza, come è sempre accaduto dal 1999 ad oggi, allora il favorito d’obbligo sarebbe Pasquale De Toma, secondo più suffragato nel Pdl, quale riconoscimento sia per il risultato elettorale, sia per la quarta elezione consecutiva, sia per la “fedeltà” mostrata in tutti questi anni nella compagine di governo. In corsa, però, è anche Rino Savino, anche lui del Pdl che già era stato nel giro dei papabile nel 2007, all’inizio del Tarantini bis.
Per questa seduta inaugurale del nuovo consiglio comunale non sarebbero state previste dirette televisive e radiofoniche. L’unico strumento di diffusione dovrebbe restare, quindi, il sito istituzionale del Comune di Trani con la sua diretta web.
Intanto, il termine per la deliberazione dei bilanci di previsione è stato differito al 31 agosto 2012, secondo quanto disposto da un decreto del Ministero dell’interno. Tale proroga dovrebbe porre l’organo elettivo nelle condizioni, alla prima seduta utile, di approvare le correzioni al conto consuntivo 2009, oggetto di censure da parte della Corte dei conti, ed il rendiconto 2010, che il consiglio comunale uscente non ha mai potuto o voluto approvare facendo sempre registrare la mancanza del numero legale. In una successiva seduta, quindi, si potrebbe procedere alla discussione ed approvazione della nuova manovra. Il vero problema, però, è che ad oggi la ripartizione finanziaria è tuttora sprovvista di un dirigente.