Dopo un'ora abbondante di attesa nella fatidica Sala Azzurra (quella della conferenza stampa in solitaria per la presentazione del Festival Il Giullare) le famiglie tranesi che usufruiscono dei centri diurni di Bisceglie (Uno tra noi) e Trani (Centro Jobel) hanno incontrato l'assessore ai servizi sociali Rosa Uva e successivamente il sindaco Gigi Riserbato. Quest'ultimo, a detta di uno dei genitori presenti, si sarebbe mostrato quasi infastidito dal fatto che si stesse puntando il dito sul ritardo.
Intanto l'interruzione del servizio per un lungo periodo è stata evitata e le famiglie hanno atteso la firma e la stampa di un atto formale nel quale il sindaco e l'assessore hanno preso l'impegno di assicurare la continuità del servizio predisponendo risorse che coprano un periodo di minimo 60 giorni.
In questi due mesi si riunirà il coordinamento istituzionale per definire l'affidamento della gestione (oltre che i termini contrattuali) del servizio erogato dalla cooperativa Promozione sociale e solidarietà e dalla cooperativa Uno tra noi.
Per il centro diurno di Bisceglie l'amministrazione Spina aveva già trovato una soluzione predisponendo risorse che coprissero 30 giorni di servizio per le sole famiglie della città biscegliese. L'intervento dell'amministrazione Riserbato ha alleviato quindi anche le preoccupazioni delle famiglie tranesi che usufruiscono del centro diurno di Bisceglie.
