Non sappiamo in quale veste il consigliere Santorsola si senta chiamato in causa da una costatazione inoppugnabile fatta nei giorni scorsi dal nostro gruppo. Rispediamo al mittente le lezioni sul coraggio, avendolo dimostrato con i fatti e non con le chiacchiere; come anche il rispetto per chi è più anziano. Queste lezioni dovrebbe farle ad altri, magari a qualche suo collega.
Non chieda a noi spiegazioni, ma piuttosto le chiediamo noi al suo referente politico, Vendola, venuto a Trani in campagna elettorale scortato dalla polizia sapendo che di lì a qualche giorno avrebbe chiuso l’ospedale. Ci dia lui delle spiegazioni sul perché di tante scelte sempre a svantaggio di Trani. Il coraggio noi lo abbiamo dimostrato dicendo senza mezzi termini di essere stati penalizzati dai consiglieri barlettani; sul nostro sostegno alle regionali, poi, abbiamo già ribadito cosa faremo.
Capiamo che voglia certificare la sua esistenza in vita politica attraverso l’attacco al nostro gruppo consiliare, ma ci spieghi lui in prima persona perché Vendola ha chiuso l’ospedale. Lo faccia svincolandosi dal suo ruolo di medico dell’ospedale e ponendosi oggettivamente rispetto ad una situazione di chiarissimo attacco a Trani. Il termine riconversione a lui tanto caro fu utilizzato dal Dg della Asl e tutti quanti capimmo che voleva dire chiusura.
Un consiglio infine: non abbia la presunzione di dare patenti di appartenenza politica, perché non potrebbe neanche farlo vista la sua adesione ad una coalizione di destra/centro/sinistra alle ultime elezioni.
Il gruppo Uniti per Ferrante (Cognetti/Ferrante/Laurora)
