Giunti nel pieno della calura estiva assistiamo, come succede da anni in questo periodo, al solito balletto di notizie riguardanti la salute del nostro mare diventato oggetto di indagini giudiziarie e fonte di preoccupazione dei tanti bagnanti che frequentano le spiagge tranesi. Da circa vent’anni, insieme alla Legambiente, abbiamo cercato di dare il nostro contributo concreto. In particolare, occupandoci del litorale di via Barletta, massacrato dagli scarichi di lavorazione del marmo, e degli accessi al mare della costa Sud con un’infinità di denunce alla Procura, finite chissà dove. Adesso, assistiamo al balletto dei dati sulla balneabilità delle acque con l'Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa). Ma, come al solito, nessuno di coloro che hanno amministrato e che continuano ad amministrare questa città e che hanno la possibilità di destinare i soldi pubblici, in tutti questi anni, ha voluto adottare un nostro antico suggerimento. Considerato che la nostra città si definisce “turistica”, perché non si è mai proceduto a istituire un nostro registro dei dati di balneabilità sulla base di campionamenti periodici ed autonomi rispetto a quelli dell’Arpa?
Con tanti soldi buttati al vento, è possibile che non si trovino capitoli si spesa che prevedano i campionamenti del mare per tutto l'anno e per tutta la costa, seguendo i protocolli previsti dalle leggi in materia?
Alla stessa maniera, così come si è fatto autonomamente tante volte, perché non si provvede ad analizzare periodicamente ed autonomamente i livelli di inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico?
Perché piuttosto che sperperare denari pubblici per iniziative di dubbia valenza, Trani non utilizza la Provincia Bat per farsi capofila di un’iniziativa di monitoraggio ambientale generale?
In mancanza, comunichiamo ai cittadini di essere disponibili, come fatto decine di altre volte, ad organizzare una colletta cittadina, allo scopo di provvedere autonomamente e per tutto l'anno ai prelievi necessari per sapere con sicurezza lo stato di salute del nostro mare.
Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)
