Gli striscioni agli incroci delle strade per invitare la gente allo stadio non sono una novità. Ma uno contenente un palese turpiloquio non si era ancora visto. Un gruppo di tifosi del Trani, gli «Irascibili», lo ha esposto nel pomeriggio, al crocevia fra via Aldo Moro e corso Imbriani, destando l’inevitabile attenzione dei passanti, forse più colpiti dalla forma che dal contenuto dello slogan.
Per la verità, nel mondo della musica era stata una band italiana a sdoganare il termine con una canzone che ebbe, all’epoca, un enorme successo: «Grande figlio di puttana». Ironia della sorte, quel gruppo si chiamava, e si chiama ancora oggi, “Stadio”. Oggi, a trent’anni esatti dall’uscita di quel pezzo (datato 1982), i tifosi del Trani chiamano in causa la donna di facili costumi per fare riempire lo “stadio” della città.
L’obiettivo, pare evidente, è stimolare la gente ad andarci veramente al campo: finora, infatti, tanto fumo e poco arrosto. Il linguaggio oltre modo colorito, quindi, pare soprattutto un moto di rabbia da parte di ragazzi che non vogliono sentirsi presi in giro dalla città: «Noi ci saremo. E voi?». Purtroppo, però, per comunicare tale stato d'animo, hanno scelto la soluzione «di pancia». Oxford e Cambridge sono proprio lontane.
