Sarà ripristinato nel Comune di Trani, ed esattamente nel Centro servizi per famiglie, l’attività dello Sportello territoriale dell’ufficio di esecuzione penale esterna (Uepe), di Bari, condotto fino al 2004 dal settore dei servizi sociali del Comune di Trani e dall’amministrazione penitenziaria.
Come già da lei anticipato domenica scorsa ai microfoni di Radio Bombo, «il servizio ha come obiettivo – spiega l’assessore al ramo, Rosa Uva - la tutela delle vittime delle condotte criminose e la reintegrazione nel territorio dei soggetti che le hanno poste in atto».
Lo sportello si rivolge essenzialmente a tre tipologie di persone: soggetti in esecuzione di misure alternative alla detenzione o ai congiunti o persone significative del loro contesto relazionale; soggetti con problematiche, rientranti nella competenza dell’ufficio di esecuzione penale esterna di Bari, che necessitano di consulenza ed informazioni; congiunti o persone significative del contesto familiare e relazionale dei soggetti in esecuzione di pena definitiva.
«Amministrazione penitenziaria e Comune di Trani – anticipa Uva - firmeranno un protocollo d’intesa per disciplinare il servizio, che non comporterà oneri per il Comune di Trani, tenuto conto del fatto che il lavoro da svolgere rientra nelle attività ordinarie che il personale esegue quotidianamente. L'obiettivo – prosegue Uva – è offrire un accesso prioritario ai servizi ed alle prestazioni erogate attraverso il sistema integrato di interventi e servizi sociali. Stiamo lavorando affinché si possano attuare interventi che rispondono in maniera specifica ai bisogni delle famiglie ed al mantenimento delle relazioni familiari, valorizzando al massimo i servizi offerti all'interno del Centro per le famiglie».
