«Devo denunciare il più sentito rammarico per come è stata gestita la manifestazione svoltasi nella giornata di ieri Trani corsa: invasione della città di gente senza scrupoli, in quanto hanno occupato passi carrabili; spogliarelli indecenti; viabilità bloccata specie per i residenti delle zone di via Mausoleo, via Calatafimi, via Goffredo, ancora una volta penalizzati dall'amministrazione locale dopo l'inversione di marcia di via Cavour».
Così ci scrive il signor Emilio D’Addato, che, poi, si rivolge anche al sindaco di Trani: «Quando firma l'ordinanza che autorizza manifestazioni del genere, si ricordi di organizzare squadre, anche di volontari, a pulire nell'immediatezza le strade subito dopo che il gruppo passa. La critica è anche riferita agli organizzatori della gara».
Anche Rino Negrogno, su facebook, dice la sua: «Non era uno spettacolo piacevole quello offertoci dalla gara di corsa. In piazza della Repubblica c’erano corridori di una certa età, seminudi, intenti, come l’Apoxyómenos di Lisippo a detergere il loro sudore. Noncuranti della presenza di famiglie normali che la domenica mattina, con i loro bambini, passeggiano “su la piazzuola in frotta e qua e là saltando fanno un lieto romore”, si dimenavano in docce improvvisate con bottiglie di acqua. Poi sotto l’accappatoio il cambio delle mutande, operazione che non vedevo praticare dai lontani anni 80 alla Vittoria grande. Menomale che non erano zingari. Continuando la passeggiata verso il mare m’imbatto in un mare di bottiglie di plastiche disseminate sulla strada. Mi chiedo come mai gli sfiniti corridori avessero optato per questa scelta che è inconsueta per un atleta, sulla strada di Fidippide non vi erano segni della sua corsa benché egli non fece in tempo a bere. Eppure i cassonetti c’erano. Spesso la nostra inciviltà è così ancestrale che ci sembra inevitabile se non necessaria e dopo averla manifestata siamo capaci di vederla come un atto o un’inadempienza del nostro prossimo, possibilmente del nostro nemico, chi c’era prima di noi, il nostro avversario politico. Ed anziché dire: “Guarda quante bottiglie di plastica per terra, che incivili siamo!” esclamiamo: “Guarda quante bottiglie di plastica per terra, il sindaco che fa?”. L’inciviltà sì, non è né di destra e né di sinistra».
Antonio Rutigliano, a nome degli organizzatori, replica così: «Sapevamo che non sarebbe stato semplice gestire il pre e post gara di oltre 1700 atleti. Avevamo indicato e riservato loro alcuni spazi della villa comunale, che è a stretto ridosso con la zona della partenza e traguardo, per evitare il meno possibile i problemi che si sono registrati. Tuttavia, in molti, hanno preferito cambiarsi nei pressi delle loro auto, che avevano parcheggiato anche lontano dalla zona della gara. Quanto alle bottigliette d’acqua sul percorso, volontari ed Amiu le hanno rimosse in tempi rapidi ma, anche qui, alcuni hanno gettato i resti dei loro rifornimenti in maniera incivile, fuori del percorso e delle indicazioni loro date. Detto questo, però – precisa Rutigliano, sarebbe corretto anche riferire di quanto abbiano lavorato, ieri, bar e ristoranti grazie a queste quasi duemila persone che si sono riversate a Trani, fra atleti, accompagnatori e quanto altro. Il bilancio, quindi, e non solo dal punto di vista sportivo, per quanto ci riguarda resta pienamente positivo».
