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La Lum si presenta ed incassa complimenti: «A Trani, un fiore all'occhiello per l'intero territorio»

Con la presentazione del bando per l'assegnazione delle borse di studio messe a disposizione dal Patto Territoriale Nord Barese Ofantino e dalla Provincia Bat per gli studenti che si iscriveranno ai corsi di laurea di Giurisprudenza ed Economia, ha aperto ufficialmente i battenti la sede di tutoraggio di Trani dell’Università LUM Jean Monnet.

E’ una scelta etica, fatta di sinergie, stimoli, eccellenze. Ma è soprattutto un sfida: alla presenza del Presidente del Patto Territoriale nord barese-ofantino, avv. Francesco Spina, e del Magnifico rettore, dott. Emanuele Degennaro, è stata presentata alla stampa la sede di tutoraggio di Trani dell’Università Lum Jean Monnet, che ha aperto i battenti ufficialmente nel moderno edificio sito sulla strada provinciale Trani- Andria (uscita Trani nord della S.S 16 bis).

Il presidente Patto Territoriale Nord Barese Ofantino Francesco Spina ha sottolineato come la Lum “sarà un fiore all’occhiello, sostenuta anche da una classe dirigente solleticata al cambiamento. E’ un esperimento iniziato bene quello dei percorsi trasparenti e coerenti con i quali soldi pubblici e privati si canalizzano in un modello vincente di cultura a vantaggio dell’intera società. Un modello nato in maniera eticamente corretta senza assecondare metodi clientelari per cambiare volto al territorio. Il Patto Territoriale -ha proseguito- ha messo a punto questo bando che mira ad incentivare i giovani secondo i criteri di meritocrazia e solidarietà, aiutando i meno abbienti a concludere egregiamente il proprio percorso formativo. C'è un territorio che risponde con autorevolezza al bisogno sempre più avvertito di eticità nella politica, tra esempi degradanti come gli episodi di questi giorni nella Regione Lazio, dove il danaro pubblico si sperpera senza coscienza. Ebbene, qui abbiamo voluto seguire principi di trasparenza e meritocrazia e le risorse le spendiamo per i giovani ed il loro futuro”.

In apertura il sindaco di Trani, Luigi Riserbato, ha ricordato la scelta felice della sede, che “rappresenta una ricchezza aggiunta alle bellezze della città. In questo caso parliamo di bellezza culturale, delle menti. Si cresce grazie a uomini come il fondatore di questa Università, il senatore Giuseppe Degennaro. Si cresce grazie a sognatori, pionieri e imprenditori che rischiano investimenti per far avviare lo sviluppo della conoscenza. Questa sede ha una posizione invidiabile: facilissima da raggiungere e a due passi dal centro storico dove si trova la biblioteca Giovanni Bovio, con la quale mi auguro si troverà molto presto una intesa sinergica per aggiungere una nuova occasione di sviluppo territoriale”.

Il presidente della Provincia Bat Francesco Ventola ha inteso sottolineare che “la Lum rappresenta un impulso forte alla cultura e alla formazione, uno dei pilastri dell’economia del territorio, e di questo ne siamo orgogliosi. La porta è sempre stata aperta a tutti, a tutte le realtà che contribuiscono a mantenere in piedi le strutture amministrative della Provincia. Ora tocca alle menti. Ci piace anche che il pubblico collabori con il privato se lo scopo è creare le eccellenze, sostenere il meglio. Lasciamo da parte chi, in maniera strumentale, la butta in politica e sciupa un’occasione: una università snella come la Lum è il simbolo tangibile di una comunità allargata che punta a limitare le fughe dei cervelli anche dal nostro territorio”.

Il rettore Degennaro infine ha sottolineato che “La Lum non ha fatto altro che raccogliere le esigenze di questo territorio e di quanti vogliono affrontare le sfide economiche per far crescere questa terra: vogliamo formare gli uomini del domani, il motore del futuro sviluppo locale. Abbiamo rischiato investendo su una struttura così importante, per questo nei primi mesi del 2013 lavoreremo per avviare nuovi corsi di laurea. Intanto iniziamo con il neonato centro di ricerca interdisciplinare sui sistemi informativi per l’attivazione, tra l’altro, di master innovativi e corsi di laurea sperimentale che abbraccerà più discipline, poi ci impegneremo per dare impulso al settore della formazione in maniera più massiccia. Noi ci crediamo. Crediamo nel dare un servizio ai giovani. Crediamo di dare le chiavi per la crescita delle menti manageriali del domani”.

L’iniziativa, che ha coinvolto la Provincia ed i Comuni appartenenti al Patto Territoriale Nord Barese Ofantino (i dieci della Bat insieme al Comune di Corato) promuove dunque azioni tese a radicare, facilitare ed incentivare l’accesso all’istruzione universitaria, post universitaria e di formazione superiore, dei residenti nei comuni soci del Patto Territoriale, attraverso questa borsa di studio alla quale si può accedere per merito o situazione economica

Ora gli studenti residenti nei comuni di Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Margherita di Savoia, Minervino, San Ferdinando, Spinazzola, Trinitapoli eTrani, possono iscriversi e partecipare al bando, consultabile anche on line (sui siti www.lum.it, www.pattonordbareseofantino.it e www.provincia.barletta-andria-trani.it), per le borse di studio per i corsi di laurea di Economia e Giurisprudenza.

A disposizione ci sono 700 mila euro in borse di studio, ciascuna di 2.500 euro, messe a disposizione dalla Provincia Bat e dal Comuni del Patto Nord Barese Ofantino. I primi requisiti per l’ammissione sono il merito e la situazione reddituale degli studenti. Le domande di iscrizione possono essere effettuate on line ( entro il 31 ottobre) oppure consegnando la documentazione cartacea presso la segreteria della sede tranese ( entro il 16 novembre).

 

 


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