Il Gup di Trani, Francesco Zecchillo, ha rinviato a giudizio il dottor Carlo Avantario accogliendo la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Luigi Scimè. L’ipotesi è quella del peculato. Al ginecologo, già sindaco di Trani ed attualmente consigliere comunale di minoranza, si contesta la presunta appropriazione di 22mila euro, che, invece, avrebbe dovuto versare all’Asl Bt.
Si tratta, in particolare, di prestazioni professionali “intra moenia” che, secondo il pubblico ministero, il dottor Avantario avrebbe svolto nel suo studio privato, anziché in ospedale, trattenendo parte dei proventi destinati all’Asl.
Lo stesso Avantario, però, attraverso il suo legale, Mario Malcangi, ha chiesto di andare al dibattimento perché si dice certo di confutare la ricostruzione dell'accusa, ritenuta non corretta.
La prima udienza andrà in aula il 10 gennaio 2013.
