Il segretario generale, Pasquale Mazzone, nelle vesti di dirigente facente funzioni della quinta ripartizione, ha disposto le nuove tariffe per la refezione scolastica. La determinazione rappresenta un concreto passo avanti verso la nuova attivazione del servizio, in favore della quale un gruppo di genitori ha per due volte incontrato il vertice della macchina comunale, ottenendo in entrambe le occasioni impegni precisi e risultati concreti.
Il costo unitario di un pasto per bambino varierà da un minimo di 0.90 ad un massimo 4,25 euro (che è anche il prezzo disposto per insegnanti ed operatori scolastici), a seconda della fascia di reddito della rispettiva famiglia. La forbice diventa 0,75÷3,90 euro per famiglie con due o più minori che usufruiscono del servizio di ristorazione. Per le famiglie con quattro o più figli, inoltre, è previsto uno sconto del 15 per cento.
Peraltro, per i minori provenienti da famiglie in grave situazione di povertà, documentata ed accompagnata da apposita relazione dei servizi sociali professionali, è previsto l’esonero.
Il servizio dovrebbe partire entro fine mese, con affidamento in proroga al gestore uscente, Pastore, di Trani. Il tutto nelle more dell’emanazione ed aggiudicazione di un bando pubblico pluriennale.
