«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione»: questo recita il primo comma dell’articolo 21 della Costituzione italiana.
Ed è proprio il diritto di critica che ben settanta scrittori hanno rivendicato in un recente “sit in” davanti al commissariato di piazza del Collegio a Roma in favore dello scrittore ed editore Vincenzo Ostuni, querelato dal magistrato pugliese Carofiglio.
Le parole che Ostuni ha scritto sul proprio profilo Facebook - «Il silenzio dell'onda è un libro letterariamente inesistente, scritto con i piedi da uno scribacchino mestierante, senza un’idea, senza un’ombra di ‘responsabilità dello stile’, per dirla con Barthes» - sembrano aver infastidito l’autore del libro, che avremo ospite a Trani domani, venerdì 5 ottobre, alle 19 presso la libreria “La Maria del porto”.
Infastidito a tal punto che Gianrico Carofiglio ha intrapreso azioni legali nei confronti di Ostuni, querelato per cinquantamila euro. «Un precedente grave quello di Carofiglio - a dire dei settanta manifestanti -, poiché costituisce un gesto intimidatorio nei confronti di tutti i letterati del nostro paese».
Certamente una reazione sconsiderata e poco corretta per molti scrittori e colleghi, che hanno ribadito l’intenzione di Ostuni di giudicare Carofiglio in quanto scrittore e non come persona.
Per quanto ci riguarda, il presunto “scribacchino mestierante” avrà modo di “riscattarsi” nella presentazione del suo libro, «Il silenzio dell’onda», prevista questa sera, alle 19, nell’ultimo appuntamento presso “La Maria del porto” prima dell'annunciata chiusura della libreria.
Valeria Musella
