Come vive il sindaco la vigilia del primo dei due, fondamentali consiglio comunali che dovranno riportare ordine fra i conti pubblici?
Gigi Riserbato, in apertura del programma domenica che lo vede ospite a Radio Bombo, risponde così: “Intanto le censure dell’avvocato Operamolla sono condivisibili, perché mi rendo conto io stesso che alcune situazioni sono critiche, a cominciare dall’assenza dei dirigenti. Adesso, però, mi aspetto che, con l’istituzione della commissioni consiliari, anche loro ci diano un contributo costruttivo”.
Ma le commissioni che partono senza presidente?
Non partono certo per il gettone di presenza, ma perché sono necessarie per il buon funzionamento della macchina amministrativa.
Quindi state certificando che non c‘è accordo per la presidenza del consiglio?
Confermo che, ancora, non c’è. Che il quadro si è complicato e che la questione, peraltro, è fra quelle che mi entusiasmano meno.
Quindi le priorità sono altre?
Sì, a me interessa sistemare i bilanci.
E qual è la situazione, a due giorni dalla prima seduta?
In evoluzione e, per quanto mi riguarda serena. Capisco che le “nuove leve” nutrano dubbi, ma io ricordo a me stesso ed a loro che l’unico provvedimento foriero di scioglimento del consiglio comunale, qualora non approvato, è il bilancio di previsione. Di più: sui conti consuntivi non vi è alcuna responsabilità. Responsabilità è approvare.
