Il consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno che, a turno, tutti i comuni di Barletta-Andria-Trani hanno accolto favorevolmente per la difesa del novo ente provinciale.
La “spending review” voluta dal governo Monti ha previsto il tagli odi un gran numero di enti per contenere la spesa: la Bat non ha i requisiti per restare in piedi e, di conseguenza, ha bisogno di organizzarsi diversamente.
L’obiettivo dell’ordine del giorno è duplice. In primo luogo, si chiede al governo di rivedere il suo progetto di legge, evitando di procedere ai paventati tagli. Tuttavia, qualora ciò sia inevitabile, allora si punta ad accorpare altri comuni che, così come quelli della Bat, non intendano entrare nell’area metropolitana di Bari.
Il sindaco, Gigi Riserbato, egli altri amministratori comunali che fanno parte della Bat (Di Marzio, Corrado, Di Modugno) hanno spiegato in tutti i modi quanto «oggi questa provincia renda ai cittadini quei servizi che Bari non ci dava. Prova ne sia – ha spiegato Di Marzio – il fatto che adesso, finalmente, siamo pronti con i lavori sulla Trani-Andria che, diversamente, non sarebbero mai partiti».
Una voce fuori del coro è stata quella del consigliere della Puglia prima di tutto, Riccardo Gagliardi, secondo il quale «questo provvedimento è tardivo e, probabilmente, sarà anche carta straccia. La Bat non ha futuro e noi, presto, saremo provincia di Foggia. Ben altro si sarebbe dovuto fare, mobilitando la popolazione e pensando a tante altre attività. Invece, purtroppo, approviamo un ordine del giorno fotocopia di altri comuni che, a nostro avviso, non cambierà la storia».
Nella minoranza, astensioni di Udc e Dc e tante perplessità da parte di altri consiglieri: «Per una volta, e devo quasi preoccuparmi – ha detto de Laurentis – sono d’accordo con il consigliere Gagliardi. Premesso che tutte le province andrebbero abolite, credo che anche il taglio parziale sia un atto sensato. Di sicuro, ci sentiamo in imbarazzo su questo provvedimento».
Esito della votazione: 18 favorevoli, 5 astenuti.
