Tre contestazioni formali, la prima delle quali (a giudicare dalle foto), sembrerebbe la più rilevante: una suppenna demolita e ricostruita non tenendo conto, secondo quanto rilevato, delle prescrizioni di legge.
Il segretario generale, Pasquale Mazzone, nelle funzioni di dirigente ad interim della quarta ripartizione, ha così disposto, con formale diffida, la sospensione della prosecuzione dell’attività edilizia in corso presso una palazzina ubicata in via San Nicola, in “zona antica”, ad un passo dalla cattedrale di Trani.
Ufficio tecnico e Polizia locale hanno effettuato un sopralluogo rilevando in particolare, sul lastrico solare, sia «un manufatto non ancora rifinito, presumibilmente per demolizione e ricostruzione di suppenna preesistente», sia «un varco, sul piano di calpestio, per collegamento con l’unità immobiliare sottostante», nella quale sono in corso altri lavori di demolizione di strutture preesistenti e realizzazione di nuovi muri divisori».
All’esito del sopralluogo, quanto rilevato sarebbe risultato «privo di atto abilitativo edilizio e del parere di merito della Soprintendenza di Bari per il manufatto esterno posto sul lastrico solare». Il provvedimento è stato notificato alla proprietaria dell’immobile, al direttore dei lavori ed al titolare dell’impresa esecutrice.
La Polizia locale, tempestivamente, per il tramite del comandante, Antonio Modugno, ha informato di tutto la Procura della Repubblica per le eventuali, urgenti determinazioni del caso.
