Che strano! Il Consiglio Comunale, quello del 9 ottobre tanto per essere precisi, si è concluso, alle otto di sera, e subito mi è entrata dentro una sensazione fastidiosa ed indefinibile.
La stanchezza per una lunga seduta iniziata alle dieci di mattina e protrattasi sino a tardi senza pause e senza il comfort della vita di ogni giorno? Forse, eppure sono abituato a ben altro!
Invidia verso chi aveva avuto la forza numerica ed il potere di mettermi con le spalle al muro e di contrastare ogni mia iniziativa? No, mi sono detto, in fondo quello che dovevo dire, pur con la mia voce strana ed il mio tono concitato per l’emozione delle prime volte, l'ho detto e rimarrà scritto nei verbali; la sconfitta mi pesa, è vero, ma in fondo non potevo fare di più e, comunque, tutti gli sforzi non sarebbero stati sufficienti a cambiare il risultato.
Alla parola risultato si è associata subito l'immagine di una partita di calcio, una partita persa nove a zero!
Nove infatti sono stati i punti segnati dalla maggioranza approvando sette delibere contro il parere dell'opposizione e, a dire il vero, anche contro qualche regola di buon senso, e rinviando due punti all'ordine del giorno tra i quali l'elezione del Presidente del Consiglio; quest'ultima, tra l’altro, dovrebbe essere la madre di tutte le delibere e, secondo il regolamento comunale e le leggi dello stato, dovrebbe essere affrontata e risolta nella prima seduta del Consiglio Comunale.
E Invece?
Giocando in 25 contro 6, e con il Segretario Comunale nelle funzioni di arbitro ...di parte, cambiando le regole momento per momento ed a seconda delle necessità, l'ordine delle cose è stato sovvertito e tante cose sono successe …..a scapito della città: sono stati approvati due bilanci, cambiato il regolamento, nominate alcune commissioni.
Ma allora, se di partita si tratta, è stata una partita truccata, una di quelle che abbiamo visto spesso negli anni precedenti e che ci auguriamo di non dover vedere mai più; se abbiamo perso, forse, non è stata tutta colpa nostra!
Noi forse avremmo dovuto fare una campagna elettorale più incisiva ed ottenere “giocatori” più numerosi e più leali ma per ora siamo all’opposizione; così hanno voluto gli elettori tranesi al cui volere ci inchiniamo.
Il nostro ruolo non può e non deve essere altro che quello di valutare le delibere, esprimere il nostro punto di vista, proporre emendamenti, denunciare le contraddizioni o gli eventuali illeciti.
Fatta questa riflessione, considerati i fatti, mi sono sentito più tranquillo e, tornato a casa, sparito il malessere, ho dormito il sonno del giusto. Io!
Nei prossimi giorni, un po’ alla volta, il Coordinamento SEL di Trani riferirà le nostre opinioni su ogni punto affrontato nel corso del consiglio portando a termine il compito più importante dell’opposizione: informare i cittadini di quanto avviene nelle sedi decisionali per far sì che in futuro ci siano sempre meno partite truccate.
Mimmo Santorsola (consigliere comunale Sel)
