È stato denunciato a piede libero per minacce (formalmente quelle proferite ai titolare del locale) il 22enne marocchino che domenica sera aveva fatto irruzione in una pizzeria del porto perché infastidito dal vocio di un gruppo di adolescenti che stavano festeggiando un compleanno.
E intanto, a quanto s’è appreso, Hamid Aboulaqssa, il cittadino nordafricano che si era reso protagonista di un atto analogo, ma ben più grave, una settimana fa, è tornato libero solo dopo due giorni nonostante le minacce a due lavoratori di un’altra pizzeria della zona e le lesioni procurate a tre agenti di polizia.
Adesso, soprattutto per chi l’ha denunciato, con coraggio, vi è il timore di una ritorsione. E per le istituzioni ed i tutori dell’ordine pubblico, alla luce di questa normativa a maglie larghe che sembra assicurare alla giustizia i responsabili di reati precisi soltanto per pochissimi giorni, diventa sempre più difficile convincere i cittadini a metterci la faccia ed esporsi in prima persona per la tutela degli interessi della collettività.
