Quest'oggi si è chiusa una delle più complesse indagini degli ultimi anni, iniziata nel 2007 dal gruppo della Guardia di Finanza di Barletta nell'ambito delle attività di polizia giudiziaria a contrasto delle truffe nei confronti di compagnie di assicurazione.
Già durante la scorsa estate, con le operazioni "Point Break" e "Point Break 2", la Gdf di Barletta ha sgominato un gruppo criminale specializzato nelle truffe a compagnie di assicurazioni attraverso falsi incidenti stradali con l'esecuzione di 25 ordinanze di custodia cautelare tra cui 6 eseguiti nei confronti di avvocati e medici e la denuncia a piede libero di 14 soggetti che a vario titolo hanno concorso nelle truffe in danno delle compagnie assicurative.
L'attività investigativa svolta dalla Gdf sotto la direzione del dott. Michele Ruggiero, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Trani, ha definitivamente sgominato un gruppo di criminali che perpetravano truffe sotto la sapiente regia di alcuni noti avvocati.
L'odierna attività esecutiva, scaturisce dal riscontro di sinistri sempre stradali, tutti avvenuti nella città di Barletta ed hanno visto coinvolti soggetti caduti accidentalmente su manti stradali dissestati o comunque in cattivo stato di manutenzione, che provvedevano, successivamente, a richiedere il relativo risarcimento all'ufficio gestione sinistri del Comune di Barletta.
Le pratiche, dal punto di vista legale, sono state curate sempre e solo dallo stesso professionista, come si è rilevato dalla copiosa documentazione acquisita presso l'ufficione gestione sinistri.
I primi riscontri probatori a seguito dell'accurato esame degli atti, inerenti le denunce presentate, permettevano di rilevare evidenti "criticità" atte a far ritenere l'assoluta falsità dei diversi sinistri in modo da integrare le fattispecie penalmente rilevanti dei delitti di truffa in danno dell'ente pubblico.
Il modus operandi, come si evince dai sinistri denunciati, prevedeva diverse modalità di attuazione, con la ripetuta costante della presenza di una apparente parte lesa, in genere una persona che si era infortunata in circostanze di tempo e di luogo completamente diverse (ad esempio giocando in una partita di calcio) e di apparenti testimoni oculari che di fatto non avevano assistito all'evento sinistroso.
L'attività investigativa, coordinata dall'A.G. di Trani ha portato complessivamente all'esecuzione di n.6 ordinanze di custodia cautelare di cui una con arresti domiciliari e le altre con l'obbligo di dimora nel comune di residenza in relazione al reato di truffa nei confronti di un ente pubblico.
