Facoltà d’uso per la discarica di servizio e soccorso di contrada Martucci, a Conversano. Lo ha confermato su facebook il presidente di Amiu, Antonello Ruggiero. La discarica, pertanto, dopo il sequestro probatorio, per indagini ancora in corso della Procura di Bari su alcune presunte irregolarità, tornerà a funzionare pur rimanendo sequestrata». Pertanto, già oggi la colonna di camion provenienti dai ventuno comuni chiamati a conferire a Trani si è arrestata.
Adesso, però, scongiurata un’emergenza immediata, se ne profila una a breve scadenza. Infatti, i bacini Bari 2 e Bari 4, che conferiranno i rifiuti a Trani fino al 31 dicembre, sono in odore di proroga fino al 30 marzo. La Regione aveva sospeso questo ragionamento per il sopraggiungere del caso di Conversano ma, adesso, potrebbe ritornare alla carica.
Il problema, però, diventerà quello delle tariffe di conferimento: i due bacini pagano 44 euro per tonnellata, contro i 60 chiesti da Trani. Tariffe svantaggiose che, sommate alle morosità di molti comuni, hanno già messo l’Amiu in seria difficoltà: «Noi, però - dice Ruggiero -, i fornitori siamo tenuti a pagarli senza indugio». Ruggiero sta sfornando decreti ingiuntivi contro chi non paga, ma i tempi della giustizia amministrativa sono l’esatto contrario di quelli che si prende la Regione per dirottare i rifiuti: pressoché immediati.
E, così, evitato il collasso, per Trani resta sempre l’agonia.
