«Nessuna rissa. Non solo non ho alzato le mani, ma neanche la voce». È quanto chiarisce il cittadino coinvolto nella discussione, avvenuta ieri all’uscita da scuola, con un agente della Polizia locale.
Seconda la sua versione, i fatti sarebbero andati in maniera molto diversa rispetto a quanto riferito dalle nostre fonti. «Sono solo intervenuto per chiedere all’agente chiarimenti – spiega - in merito al metodo con cui stava procedendo alla contestazione del divieto di sosta nei confronti alcune autovetture, fra le quali anche quella di mia moglie. Infatti, stava scattando fotografie ritraendo, così, anche il pubblico. Gli ho solo chiesto se quell’apparecchio fosse in dotazione al corpo e se, in ogni caso, non dovesse limitarsi alla sola annotazione dei numeri di targa. Mi sono qualificato, non altrettanto ha fatto lui e, per me, la storia è finita lì. Il pronto soccorso? Ci è andata mia moglie nel pomeriggio, essendosi lei un po’ agitata per l’accaduto, per sottoporsi ad un controllo. Se ci sia andato anche l’agente non lo so, ma, di sicuro, non può essersi fatto refertare lesioni perché, lo ripeto, il sottoscritto non ha alzato né la voce, né, a maggior ragione, le mani».
