In una cattedrale gremita di gente, S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri, durante una solenne concelebrazione eucaristica, ha indetto ufficialmente il primo Sinodo diocesano sul tema “Per una Chiesa mistero di comunione e di missione”.
L’evento ha una notevole portata storica, in quanto è stato avviato per l’Arcidiocesi di Trani – Barletta – Bisceglie (Corato, Margherita di Savoia, San Ferdinando, Trinitapoli) il primo sinodo diocesano dalla sua istituzione avvenuta il 30 settembre 1986. La celebrazione è avvenuta nei Primi Vespri dell’Anniversario della Dedicazione della Cattedrale di Trani, che cade il 20 ottobre di ogni anno.
Riguardo l’organizzazione e i tempi di svolgimento del primo sinodo diocesano, già dallo scorso 10 aprile è stata costituita una Commissione preparatoria e la segreteria generale che stanno lavorando per sensibilizzare e preparare la Chiesa diocesana al sinodo. Inoltre, fino al 10 dicembre 2012 saranno elaborate dalle commissioni pastorali diocesane, dalla commissione preparatoria e dalla segreteria generale le “schede di consultazione” da diffondere, a partire da gennaio 2013, in tutte le realtà ecclesiali e non.
Siamo nella prima fase del sinodo, quella dell’ascolto: “La chiesa si mette in ascolto, per osservare e discernere la situazione sociale, culturale e religiosa del territorio e la situazione pastorale della nostra Chiesa diocesana”. Le “schede di consultazione” saranno lo strumento principale di questa fase.
Nella seconda fase del sinodo: “La Chiesa riscopre la sua identità. Per questo si impegna a valutare e a progettare il suo modo di essere Chiesa nell’attuale contesto sociale, culturale e religioso del territorio”. In questa fase, ciò che emergerà dalla prima fase sarà sintetizzato nei Lineamenti, che saranno ridiscussi in assemblee parrocchiali e zonali.
Nella terza fase del sinodo: “La Chiesa annuncia il Vangelo ed educa alla vita buona del Vangelo. Per questo sceglie e decide gli orientamenti pastorali e le indicazioni operative per rispondere ai problemi nodali individuati nella prima fase”. In questa fase, tutte le osservazioni sui Lineamenti saranno sintetizzate nell’Instrumentum laboris, che servirà per le assemblee sinodali.
Al termine delle Assemblee, le commissioni sinodali consegneranno all’Arcivescovo gli orientamenti pastorali e le indicazioni operative, le quali saranno approvate dall’Arcivescovo e pubblicate nel Libro delle Costituzioni sinodali, nell’anno 2016.
Come ha dichiarato S.E.Mons Giovan Battista Pichierri nella conferenza stampa di presentazione del primo sinodo: “Dopo aver visitato capillarmente le parrocchie e un po’ tutte le realtà, ho avvertito il bisogno di una convocazione, cioè di un richiamo all’unità, alla comunione, per un rilancio della evangelizzazione”.
Ottavia Digiaro
