Ognuno può avere “una giornata no” e nel corso di quella giornata assumere atteggiamenti o prendere decisioni che non rispecchiano l’educazione e la moralità alle quali ispira ogni giorno il proprio stile di vita.
Sono sicuro che il 19 ottobre era la “giornata no” per il consigliere comunale coinvolto in una diatriba con un vigile urbano e non ritengo che dai comportamenti assunti in circostanze particolari possa derivare un giudizio negativo sulla persona o la richiesta di dimissioni dalla attività politica.
L’arroganza e la protervia del potere sono atteggiamenti riprovevoli, ma voglio credere che questi atteggiamenti non rientrino nelle abitudini del consigliere Riccardo Gagliardi.
Ogni medaglia ha però una doppia faccia ed in questa vicenda l’altra parte è rappresentata da un vigile urbano precario che, pensando di svolgere con diligenza il suo dovere, ha subito una aggressione per lo meno verbale.
Non spetta a nessuno assumere il ruolo di giudice ed emettere condanne e ritengo che questa vicenda, comunque siano andate le cose, meriti solo di essere dimenticata dopo le doverose scuse da parte di chi ha il ruolo ed il potere di difendere chi si affanna a far rispettare le regole nonostante le mille difficoltà che i dipendenti pubblici in generale e le forze dell’ordine in particolare devono affrontare ogni giorno nei loro rapporti con “gli altri”.
Mimmo Santorsola (capogruppo consiliare Sel)
