L’urbanistica di Trani riparte da tre piani esecutivi, approvati dalla giunta: «Tutto è pienamente concordato proprio con i consiglieri comunali - chiarisce il sindaco, Gigi Riserbato, che aveva anticipato la notizia a Radio Bombo domenica scorsa -, che pur privandosi, è vero, di una loro specifica prerogativa, quella della pianificazione urbanistica del territorio, hanno compreso la necessità di dare risposte rapide alla città in termini di efficienza ed efficacia e ad un settore, quello dell’edilizia e del suo indotto, che sono da sempre un volano dell’economia». E così, l’esecutivo ha acceso il semaforo verde su tre piani urbanistici esecutivi già adottati dal consiglio comunale uscente.
Via libera al piano dell’impresa Crescente, fra via Di Vittorio e via Monte d’Alba, per l’edificazione di residenze e, accanto ad esse, al nuova chiesa parrocchiale di San magno con annesso oratorio.
Potranno costruire anche le imprese De Girolamo ed Azzollini, su via Falcone, e Curci fra via delle Forze Armate e via Leoncavallo. Anche in questi casi edifici non oltre i cinque piani e percentuale di servizi ridotte in considerazione del fatto che le aree oggetto di intervento non sono molto vaste.
Altri Pue bussano alla porta dell’approvazione. In particolare, quello dell’impresa Cafagna, fra corso don Luigi Sturzo e via Bari, e quello dell’impresa Di Leo, fra via De Gemmis e via Bisceglie, sull’area che per un’estate ospitò un park and ride.
Ma proprio sui quest’ultimo, il più complesso, vi è più odore di commissariamento ad acta. Il Pue prevede la realizzazione di un edificio di cinque piani e di una “torre” di undici. Le due strutture saranno separate da parco con verde pubblico e specchio d’acqua, ed un ulteriore parco è previsto come raccordo con il vicino Giardino Telesio. Il commissario, se si insediasse formalmente, potrà approvare o anche, motivando, rigettare.
Ed il Pue di Pozzopiano, dove dovrebbe prendere forma un'altra torre, è ancora oggetto di indagini della magistratura.
