Retromarcia del governo sul fronte tagli alle Province. Il Consiglio dei ministri, in un decreto legge, stabilirà che non saranno più commissariate da giugno 2013 ma dal 1 gennaio 2014: in pratica la questione ricadrà nell'esecutivo post Monti.
Saranno dati sei mesi in più e non vi sarà nessun commissario. A guidare la fase di transizione i presidenti uscenti. Questo vuol dire che tutte le Province (da 80 a 50) andranno, di fatto, al voto nei mesi successivi. Le elezioni si terranno però con il nuovo sistema, vale a dire con i consiglieri eletti non più direttamente dai cittadini bensì dai consigli comunali di zona.
