«L’ex segretario del Pd (Tommaso Laurora, ndr) ha chiesto un risarcimento danni di 200mila euro per la vicenda della sottrazione del simbolo da parte del segretario provinciale alla vigilia delle elezioni amministrative. Il tutto dopo essere già andati in tribunale in quegli stessi giorni con un provvedimento d’urgenza ex articolo 700». A riferirlo, durante il programma radiofonico «Appuntamento con Trani», andato in onda ieri su Radio Bombo, il capogruppo del Pd Mimmo De Laurentis.
La vicenda, che infiammò gli ultimi giorni della campagna elettorale per le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, si era conclusa con il transito del Pd da un candidato sindaco, Fabrizio Ferrante, ad un altro, Ugo Operamolla, non prima, però, di essere passata attraverso le aule della giustizia. «Pertanto – commenta De Laurentis -, è evidente, quando si arriva in tribunale per questioni interne, vuole dire che non vi è una volontà di stare insieme, come dovrebbe essere in un partito. A Trani, non si stava insieme nell’interesse del partito, e quindi della collettività, ma per motivi più strettamente personali».
