Per «Appuntamento con Trani», in programma la domenica alle 9.30 su Radio Bombo, oggi è stato ospite in studio il segretario provinciale dei Verdi Michele di Gregorio. Con lui abbiamo fatto il punto della situazione a cominciare dal caso Ekobat, fortemente tornato d’attualità, per finire alle tante vicende cittadine, con riferimento, ovviamente non soltanto ai problemi di carattere ambientale, ma anche sanità, conti e servizi pubblici, urbanistica.
Partiamo dalla domanda del sindaco, Gigi Riserbato, che Le chiede «perché la Regione Puglia appaia così disattenta e vessatoria, in tema di politiche ambientali, verso Trani»
Certo, il piano regionale dei rifiuti presenta delle pecche, ma intanto c’è ed è arrivato dopo i disastri di Fitto. Ma se ad Andria e Canosa la differenziata va, un motivo ci sarà. Purtroppo noi siamo rimasti fermi e, solo adesso, l’assessore all’ambiente ci dice che partirà una raccolta sperimentale in una determinata zona di Trani. Vedremo, ma è sempre troppo poco, e l’Amiu continuiamo a non valorizzarla.
L’Ekobat è un pericolo maggiore dell’Ecoerre?
Sì, è dal 2011 che va avanti e, passo dopo passo, si materializza sempre più. Adesso viene fuori l’amianto ed abbiamo lanciato l’allarme. Un allarme che non ha raccolto nessuno. Solo noi e Legambiente abbiamo espresso le osservazioni, solo noi e l’Udc abbiamo riacceso i riflettori su questo problema. Il deliberato del consiglio comunale non basta: serve presenza istituzionale e mi chiedo i consiglieri provinciali tranesi, Laurora a parte, dove siano.
La Tarsu che aumenta coprirà i costi dei servizi o i buchi di bilancio?
Ovviamente i buchi di bilancio, nodi che adesso vengono al pettine e ci mettono di fronte al fatto compiuto. E chi amministra adesso c’era anche prima ed è altrettanto responsabile. Non serve che alcuni puntino il dito contro altri. E non si utilizzi l’alibi dei dirigenti: chi li aveva nominati? Risparmio? Mi fanno ridere le cose che sento. Vantiamo fitti attivi non pagati per 600mila euro, dalle affissioni non entra una lira, dalla Tosap men che meno. Ed allora di che cosa vogliamo parlare?
Mercoledì, in consiglio comunale, abbandonerete di nuovo l’aula se ci si fermerà a due votazioni per la presidenza del consiglio?
Voteremo, compatti, scheda bianca. Loro amministrano e loro devono assumersi le responsabilità fino in fondo. Darlo alla minoranza sarebbe una presa in giro. Se dovesse accadere, sarebbe per altri motivi, quelli che ha detto Fitto. Noi, in queste condizioni, non abbiamo partecipato al voto anche per le scelte procedurali che si sono fatte in aula e non indicheremo alcun nome. Certo, se il Pdl non esprimesse il presidente del consiglio, sarebbe semplicemente vergognoso per loro.
L’intera trasmissione apparirà nei prossimi giorni nella sezione audio del nostro sito. Il resoconto completo sul prossimo numero de «Il giornale di Trani».
