Per «Appuntamento con Trani», in programma la domenica alle 9.30 su Radio Bombo, oggi è tornato ospite in studio il sindaco Gigi Riserbato. Un incontro quanto mai utile, quello con il primo cittadino, per tracciare le prospettive del suo governo all’indomani del tempestoso consiglio comunale di mercoledì scorso e dell’apertura annunciata di una crisi di governo da parte di un pezzo della sua maggioranza.
Sindaco, ripercorra a freddo quel consiglio comunale. Come lo rivive?
Sono sempre più convinto del fatto che la presidenza del consiglio a Fabrizio Ferrante fosse l’unica soluzione per uscire da una crisi che stava mostrando chiaramente i suoi segni. Io credo di avere mostrato decisionismo, per esempio, nominando la giunta in tempi rapidi. Invece, come si è visto, il prolungarsi di certe situazioni le fa incancrenire. E poi, non siamo ipocriti: tante volte si parla di presidenza del consiglio alla minoranza. Adesso che è accaduto, perché ci si sorprende?
Lei dice che con Ferrante si sarebbe evitata la crisi, ma la crisi si è aperta subito dopo.
Sì, ma l’azzeramento mi viene chiesto solo da cinque consiglieri del Pdl ed un indipendente. C’è una crisi evidente del Pdl che, però, non deve ricadere sull’amministrazione. Mi auguro che questo momento passi e si riaffermi il senso di responsabilità. Se, davvero, dovessimo essere in presenza di una crisi legata alla presidenza del consiglio, è chiaro che sarebbe solo questione di poltrone.
I sei consiglieri parlano di «mancata condivisione dei provvedimenti amministrativi».
Non mi risulta. Il capogruppo del Pdl non mi ha mai rappresentato problemi su provvedimenti approvati. Viceversa, quando mi ha informato del fatto che alcuni provvedimenti, data l’ampiezza del loro gruppo consiliare, non erano stati approfonditi, gli stessi sono stati rinviati a successive sedute della giunta, segno di attenzione, da parte nostra, alle legittime richieste di tutti.
Cosa dovrebbe accadere per azzerare veramente la giunta?
Credo che in discussione siano i soli assessori del Pdl e non tutta la giunta. A livello generale, servirebbe una verifica politica seria che parta, prima, all’interno di quel partito ed i cui risultati, poi, si portino alla mia attenzione. Individualmente, revocherei la carica ad un assessore solo quando venisse meno la fiducia personale, ma nulla di tutto questo è accaduto al momento.
L'intero resconto della trasmissione apparirà su «Il giornale di Trani» in uscita sabato prossimo.
