«Sgombero di persone e cose occupanti il terreno sito in Trani alla Strada Vicinale dei due pozzi, parallela alla ex S.S. n.16 Adriatica Trani/Bisceglie». È questo l’oggetto dell’ordinanza, emanata dal sindaco, Gigi Riserbato, per liberare da persone e cose l’immobile situato sulla vecchia statale, nei pressi delle Matinelle.
Sulla falsariga di quanto già avvenuto il 31 ottobre in via Verdi, anche qui il provvedimento dispone una data ultima e perentoria entro la quale completare l’operazione: il 20 dicembre prossimo.
Lo stato dei luoghi è stato accuratamente descritto dalla relazione trasmessa allo stesso sindaco dal comandante della Polizia locale, Antonio Modugno, in seguito al sopralluogo effettuato dai suoi agenti lo scorso 26 ottobre: «Numerose roulotte e baracche costruite con materiale di risulta (legno, teloni in plastica, ferro e reti metalliche), che evidenziano la presenza e lo stazionamento stabile di persone di etnia rom».
La comunità che vive in quell’area non era presente al momento del sopralluogo, ma agli atti della civica amministrazione vi è anche la denuncia del proprietario del bene, Corrado Gadaleta, formalmente sporta lo scorso 12 novembre.
Ed l 13 novembre, per completare il percorso che ha indotto il sindaco ad emanare l’ordinanza, vi è stato un secondo sopralluogo della Polizia locale nel quale, presente anche personale dell’Asl Bt, nel cui relativo verbale si dà atto della presenza «di masserizie depositate ai margini del piazzale, a ridosso di baracche fatiscenti e malsane roulotte», uno scenario che «comprova lo stazionamento permanente di persone di etnia rom in ambiente degradato e privo dei più elementari requisiti igienico-sanitari». Infatti, secondo quanto accertato nel sopralluogo, «l’acqua è trasportata per mezzo di bidoni ed è assente la fogna».
L’ordinanza, notificata anche a prefetto e forze dell’ordine per l’impiego sul luogo del personale necessario alla corretta esecuzione, chiama in causa pure il proprietario affinché provveda alla rimozione dei rifiuti, distruzione delle masserizie e manufatti precari e fatiscenti, disinfestazione, chiusura di ogni varco per impedire futuri accessi.
