Natale all’insegna dello sciopero di fame e sete per i dipendenti di villa Dragonetti aderenti al sindacato Usppi. Infatti, questo venerdì, 21 dicembre, alle 10, saranno almeno in cento a protestare. S’incateneranno ai cancelli della casa di riposo ed inizieranno l’astensione da cibo ed acqua. La loro protesta si annuncia particolarmente veemente, perché le feste sono vicine e non vi sarebbero le condizioni per trascorrerle serenamente.
Diverse, peraltro, le motivazioni del plateale gesto, secondo quanto illustra il segretari regionale dell’Usppi, Nicola Brescia: «Il mancato pagamento di tre mensilità; la presenza dei cosiddetti “parcellisti”, che tolgono il lavoro ai dipendenti strutturati; una cattiva ed allegra gestione del personale; il mobbing che i vertici della struttura stanno attuando nei confronti dei lavoratori; il comportamento antisindacale nei confronti dell’Usppi».
L’Usppi ha chiesto all’arcivescovo, Mons. Giovan Battista Picchierri, le dimissioni dei vertici della congregazione, «poiché stanno portando sul lastrico cento famiglie», ma anche garanzie per tranquillizzare gli stessi lavoratori, «che stanno vivendo una situazione drammatica, resa ancor più difficile dallo stravolgimento di turni ed orari di lavoro. La situazione potrebbe esplodere – fa sapere Brescia - se i vertici di villa Dragonetti non dovessero intervenire a ristabilire la legalità pagando, entro venerdì, le tre mensilità a tutto il personale, affinché tutti trascorrano un natale più sereno».
