Il conferimento dei rifiuti dei comuni del sud barese che stanno provenendo a Trani, esattamente dallo scorso mese di luglio (duecento tonnellate al giorno), non terminerà il 31 dicembre, come inizialmente previsto ed assicurato soprattutto dalla Regione Puglia.
Lo stesso ente pugliese, infatti, ha fatto sapere al Comune ed all’Amiu che intende prorogare per altri sei mesi tale attività, giacché l’emergenza rifiuti dei bacini Bari 2 e Bari 4 prosegue a causa del prolungarsi dei lavori di adeguamento della discarica di Giovinazzo.
Tradotto in numeri, arriveranno a Puro vecchio altre 420 tonnellate al giorno per 180 giorni, per un totale presumibile di 75mila tonnellate che accresceranno sensibilmente il carico quotidiano della discarica.
E Trani, ancora una volta, dovrà accettare quasi supinamente la volontà regionale, limitandosi ad ottenere, in cambio, altri finanziamenti per la raccolta differenziata ed altri progetti legati all’ambiente.
Non è ancora dato conoscere quanto la Regione devolverà ancora, ma Amiu chiede di più. E, in questo caso, chiede quanto le è dovuto. Infatti, proprio con riferimento al conferimento di rifiuti dai due bacini predetti, le società che ne occupano materialmente, Daneco ed Amiu Bari, hanno pagato il relativo costo del servizio al-l’Amiu, di Trani, soltanto relativamente ai mesi di luglio ed agosto: mancano all’appello tutti i mesi successivi, e dicembre, intanto, a sua volta è quasi terminato. Al momento, Amiu Bari deve 900mila euro, Daneco 750mila.
