Botti a capodanno ma di buon vino. Lo scoppio di petardi e fuochi vari costituisce un mal vezzo per tanti. I divieti dell’autorità sono sicuramente opportuni ma quasi mai rispettati perché ci si appella a fasulle interpretazioni di una tradizione che oggi non ha più ragione d’essere. Non fa certo piacere vedere gente al pronto soccorso per curarsi ferite a volte anche menomanti. Al di là delle belle parole e dei propositi auspichiamo che la lotta ai botti sia efficace e preventiva.
I venditori abusivi di fuoco sono agli angoli delle strade principali, è difficile non accorgersene.
A questa inspiegabile voglia di sparare si aggiunge un’altra volgare abitudine: buttare per strada roba vecchia ed oggetti.
Ogni anno, la mattina di capodanno, molte strade di Trani sono piene di rifiuti, oggetti anche di grandi dimensioni, vetri e tante altre cianfrusaglie.
Sono gesti di cattiva educazione e di mancanza di rispetto anche per gli operatori della nettezza urbana costretti a fatiche straordinarie in un giorno che per tutti gli altri è festivo.
Una Trani migliore può essere anche quella che si adegua al rispetto delle norme non solo della legge ma anche della buona educazione.
Rivolgiamo, pertanto, insieme agli auguri di un anno migliore, l’appello ad un maggior senso civico.
Alessandro Moscatelli - Giovanni Loconte (Trani civica)
