Per «Appuntamento con Trani», in programma la domenica alle 9.30 su Radio Bombo, questa settimana è stato ospite il segretario politico cittadino di Sel, Antonio Mazzilli. Con lui si è parlato delle ultime vicende politiche ed amministrative della città, ma anche del rapporto fra Trani e la Regione Puglia, presieduta dal fondatore stesso di Sel, Nichi Vendola. Domenica prossima, come prassi, tornerà con noi il sindaco, Gigi Riserbato.
Il vostro capogruppo, Mimmo Santorsola, candidato dodicesimo al Senato, è il tranese messo meglio nelle liste. Quindi, salire sul banco del consiglio comunale l’ha premiato?
È una candidatura che premia non lui, ma il nostro lavoro sul territorio, al di là del fatto se possa essere eletto o meno.
Ma perché, dopo quell’episodio, Santorsola non ha più diffuso comunicati?
L’episodio stesso è stato il suo comunicato, una protesta plateale per fare conoscere ai cittadini come vanno le cose nel consiglio comunale. I comunicati ci saranno sempre, per lo stesso motivo, fino a quando, almeno, non torneranno le dirette delle sedute.
E Vendola come ha commentato?
So che ha apprezzato molto quel gesto.
A proposito di Vendola: se diventasse ministro andremo al voto?
Ha già chiarito che resterà in carica fino all’ultimo giorno utile, incompatibilità permettendo.
Il sindaco Riserbato le rimprovera qualche atteggiamento stridente e Le chiede un appuntamento con Vendola: non si sono mai incontrati e voi dui Sel potreste essere il tramite.
Quell’uscita in consiglio comunale, quando il sindaco chiese che parlasse solo chi è legittimato, fu una caduta di stile, perché il sindaco lo deve essere, sempre, di tutti. Vendola? Lo si dipinge come colui che vuole chiudere l’ospedale, dimenticando che l’operazione è partita da Fitto, sulla base di dati fasulli. E l’attuale maggioranza lo ossequiò. In ogni caso, il nostro circolo non è rimasto inoperoso: abbiamo un piano operativo per il rilancio dell’ospedale, già condiviso dalle forze di minoranza e che, presto, presenteremo alla maggioranza. Se dovesse essere condiviso, saremmo lieti diventi il piano di Trani e che sia il sindaco a presentarlo al nostro presidente.
In cosa consiste?
Chiediamo che la futura Casa della salute sia integrata con servizi e strutture che qualifichino l’ospedale meglio di com’è adesso. Presto conoscerete tutti i dettagli.
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Nel prossimo numero de «Il giornale di Trani», come sempre, il resoconto dell'intera trasmissione.
