«150mila euro. Tanto hanno speso inconsapevolmente i cittadini pugliesi per vedere l’immagine di una Puglia ‘mafiosa’ in prima serata e per sei serate su Raiuno». Così il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, in merito alla fiction, dal titolo «Tutta la musica del cuore», girato in Puglia e nel cui cast figurano due attori di Trani: Bianca Nappi e, fra i ragazzi del conservatorio in cui è ambientata la storia, il 12enne Mauro Monopoli.
Palese attacca Vendola, per la fiction «ambientata a Monopoli (anche se nel film il comune si chiama Montorso forse proprio per evitare querele), cofinanziata da Apulia Film Commission, quindi dalla Regione Puglia, nel 2010. Con tutto il rispetto per gli autori della fiction e per la libertà di pensiero e di espressione, respingiamo al mittente l’etichetta di una ‘Puglia mafiosa’ e riteniamo a dir poco vergognoso che la Regione abbia speso soldi dei cittadini per un megaspot bugiardo che certo non contribuirà ad attrarre turismo, a migliorare l’immagine della Puglia, a sostenere la nostra economia».
Sempre secondo Palese, «non c’è nulla di logico in questo ‘investimento’ che Apulia Film Commission ha inteso fare nel 2010 cofinanziando questa produzione (che all’epoca aveva come titolo “Una musica silenziosa) con 150mila euro, il finanziamento più alto in assoluto concesso da Apc nel 2010. In tutte le scene e i dialoghi della fiction si dice che ci si trova in Puglia e si riconosce chiaramente la Città di Monopoli, oltre che scorci Conversano, Alberobello e Mola, anche se i nomi sono stati cambiati. Si fa continuo riferimento ad un territorio mafioso e al fatto che la scuola è una trincea contro il reclutamento dei giovani da parte della mafia. Si dà una immagine della Puglia assolutamente negativa e completamente falsa. Peraltro – aggiunge Palese - l’aver cambiato nome ai luoghi, non solo non è servito a nulla perché su tutti i giornali anche nazionali si dice che la fiction è ambientata a Monopoli e in Puglia, ma è addirittura un doppio paradosso: la Puglia intera appare come Terra di mafia e se, assurdamente, il ritorno dell’investimento di APC voleva essere quello di convogliare turisti nei territori in cui il film è girato, di grazia come possono arrivare turisti in un Comune che non esiste? Ma c’è anche di più: scorrendo la graduatoria 2010 (prima sessione) di Apulia Film Commission, si scopre che questa fiction ha ottenuto il massimo punteggio proprio per l’impatto sul territorio. L’impatto in effetti è alto, ma altamente devastante! Si infangano una intera comunità, quella di Monopoli, e tutta la Puglia. Ma qualcuno di APC legge i copioni prima di concedere i finanziamenti? E, se si, in base a che cosa si è ritenuto di investire soldi dei cittadini per dare l’immagine di una Puglia mafiosa in prima serata (e per ben sei puntate, quindi almeno 3 settimane) su Raiuno? Che ne dice il Presidente Vendola? E’ contento che ieri sera oltre 5 milioni di italiani abbiano avuto questa immagine della Puglia e, in parte, pure a spese della Regione?».
