ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

La fiction tv con due attori di Trani scatena la bufera. Palese attacca Vendola: «150mila euro di soldi dei pugliesi per dire che siamo una regione mafiosa»

«150mila euro. Tanto hanno speso inconsapevolmente i cittadini pugliesi per vedere l’immagine di una Puglia ‘mafiosa’ in prima serata e per sei serate su Raiuno». Così il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, in merito alla fiction, dal titolo «Tutta la musica del cuore», girato in Puglia e nel cui cast figurano due attori di Trani: Bianca Nappi e, fra i ragazzi del conservatorio in cui è ambientata la storia, il 12enne Mauro Monopoli.

Palese attacca Vendola, per la fiction «ambientata a Monopoli (anche se nel film il comune si chiama Montorso forse proprio per evitare querele), cofinanziata da Apulia Film Commission, quindi dalla Regione Puglia, nel 2010. Con tutto il rispetto per gli autori della fiction e per la libertà di pensiero e di espressione,  respingiamo al mittente l’etichetta di una ‘Puglia mafiosa’ e riteniamo a dir poco vergognoso che la Regione abbia speso soldi dei cittadini per un megaspot bugiardo che certo non contribuirà ad attrarre turismo, a migliorare l’immagine della Puglia, a sostenere la nostra economia».

Sempre secondo Palese, «non c’è nulla di logico in questo ‘investimento’ che Apulia Film Commission ha inteso fare nel 2010 cofinanziando questa produzione (che all’epoca aveva come titolo “Una musica silenziosa) con 150mila euro, il finanziamento più alto in assoluto concesso da Apc nel 2010. In tutte le scene e i dialoghi della fiction si dice che ci si trova in Puglia e si riconosce chiaramente la Città di Monopoli, oltre che scorci Conversano, Alberobello e Mola, anche se i nomi sono stati cambiati. Si fa continuo riferimento ad un territorio mafioso e al fatto che la scuola è una trincea contro il reclutamento dei giovani da parte della mafia. Si dà una immagine della Puglia assolutamente negativa e completamente falsa. Peraltro – aggiunge Palese -  l’aver cambiato nome ai luoghi, non solo non è servito a nulla perché su tutti i giornali anche nazionali si dice che la fiction è ambientata a Monopoli e in Puglia, ma è addirittura un doppio paradosso: la Puglia intera appare come Terra di mafia e se, assurdamente, il ritorno dell’investimento di APC voleva essere quello di convogliare turisti nei territori in cui il film è girato, di grazia come possono arrivare turisti in un Comune che non esiste? Ma c’è anche di più: scorrendo la graduatoria 2010 (prima sessione) di Apulia Film Commission, si scopre che questa fiction ha ottenuto il massimo punteggio proprio per l’impatto sul territorio. L’impatto in effetti è alto, ma altamente devastante! Si infangano una intera comunità, quella di Monopoli, e tutta la Puglia. Ma qualcuno di APC legge i copioni prima di concedere i finanziamenti? E, se si, in base a che cosa si è ritenuto di investire soldi dei cittadini per dare l’immagine di una Puglia mafiosa in prima serata (e per ben sei puntate, quindi almeno 3 settimane) su Raiuno? Che ne dice il Presidente Vendola? E’ contento che ieri sera oltre 5 milioni di italiani abbiano avuto questa immagine della Puglia e, in parte, pure a spese della Regione?».

Notizie del giorno

Ispezione pompieri: Palaferrante, si gioca a porte chiuse Palaferrante chiuso al pubblico, Fdi annuncia interrogazione: «Sport torni al centro del governo della città» Giornale di Trani, restyling del sito in corso Passione e amore per il mare: Trani, liberata la millesima tartaruga in tre anni Trani, pile ricaricate. Moscelli: «Pronti per il gran finale» Rubriche storica: Via Pietro Lettini Bari ha riaperto: 120 milioni per una migliore qualità di viaggio. I dettagli Sport, memoria e impegno: Fiab Trani in prima linea contro la violenza Tra dattilografe e grandi protagoniste: il racconto delle donne al Polo Museale di Trani Arti marziali, trionfo del team Wei Hai a Termoli Margherita Hack tra scienza e impegno civile: il racconto di Alessandra Pizzi, questo lunedì in biblioteca 8 marzo, Asl Bt a tutto screening: a Trani boom di accessi in Radiologia Guerra Golfo, De Santis (Pd): «Stop a conflitto e speculazioni» 8 marzo, a San Magno l'omaggio artistico di Luigi Bucci Angarano È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Santo Graal, questo venerdì «Happy birthday Luciano! Radio Freccia Ligabue tribute band» live a Trani Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato