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Piano regionale per i nuovi ospedali, il presidente della Bat Ventola non ci sta: «Chi ci amministra si faccia da parte quanto prima»

«Di fronte all’ennesima presa in giro della Regione, non mi resta che sperare che chi oggi la amministra si faccia da parte quanto prima».

E’ durissimo il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Ventola, nel commentare la decisione della Giunta regionale pugliese di deliberare l’avvio della progettazione preliminare per la realizzazione dei nuovi ospedali San Cataldo di Taranto e Fasano-Monopoli.

La notizia è stata resa nota nella giornata di ieri dagli Assessori regionali alla Salute (Ettore Attollini) ed alle Opere Pubbliche (Fabiano Amati).

La spesa complessiva per la realizzazione degli ospedali ammonta a 287.500.000 euro (di cui 207.500.000 per il San Cataldo di Taranto ed 80.000.000 per l’Ospedale Monopoli-Fasano).

«Mi chiedo ancora una volta con quale criterio la Regione abbia assunto questa decisione, preferendo ancora una volta altre realtà e snobbando invece il nostro territorio - si domanda Ventola -. Non ci dimentichiamo, infatti, che la nostra Provincia, dopo le chiusure dei nosocomi di Minervino e Spinazzola, e quelle imminenti di Canosa e Trani, sta ancora vanamente attendendo la costruzione del nuovo Ospedale di Andria, sulla direttrice Andria-Canosa, ampiamente richiesta dalla Conferenza dei Sindaci della Asl Bat, su cui la Provincia aveva messo a disposizione terreni pubblici e gli stessi Assessori regionali competenti si sono più volte espressi favorevolmente. Anche dell’Ospedale da realizzare tra Trani e Bisceglie, poi, si è desolatamente persa ogni traccia. Pur potendo disporre della Asl con i conti più in ordine dell’intera Regione, il nostro territorio continua ad essere bistrattato, mentre si continuano a “premiare” altre realtà come Brindisi e Taranto, chissà per quale motivo!».

Altro aspetto che fa infuriare il Presidente Ventola è la scarsa considerazione rispetto a quanto espresso, lo scorso 29 novembre, dal Consiglio provinciale di Barletta - Andria - Trani. All’unanimità dei presenti, infatti, il Consiglio provinciale invitò l’Assessore regionale Maria Campese ed i Consiglieri regionali eletti e residenti nel territorio della Bat (Giovanni Alfarano, Filippo Caracciolo, Nicola Marmo, Ruggiero Mennea, Francesco Pastore ed Arcangelo Sannicandro) a presentare un ordine del giorno nel primo Consiglio regionale utile, che impegnasse la Giunta regionale a destinare le somme necessarie per la realizzazione del nuovo ospedale di Andria, sulla direttrice Andria-Canosa ed a beneficio diretto dei Comuni di Andria, Canosa, Minervino, Spinazzola e dell’hinterland, utilizzando i fondi Cipe.

«Che fine ha fatto quell’invito formalmente espresso dal Consiglio provinciale - si domanda Ventola -? L’Assessore ed i Consiglieri regionali del territorio, di cui si era invocato l’intervento, hanno effettivamente richiesto la convocazione del Consiglio per l’approvazione di quell’ordine del giorno? E se così è stato, perché il Consiglio regionale non si è mai riunito per discutere dell’argomento? Aumenta sempre più la convinzione che, su tematiche importanti come la Sanità, questo territorio conti sempre meno. Spero infine che Consiglieri regionali che a Bari rappresentano la nostra comunità, spesso coinvolti in sterili battaglie come quella per la rivendicazione della sede legale della Asl, non si siano dimenticati di argomenti ben più importanti come la salute dei cittadini, su cui non si piò continuare a scherzare».


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