Nel corso dell’inaugurazione dell'anno giudiziario, la Corte d'appello di Bari ha diffuso i dati relativi alla operatività dei tribunali del distretto. Ne emerge, soprattutto con riferimento a Trani, un quadro di grande operatività in uno scenario di oggettive difficoltà, dalla carenza di personale ai problemi strutturali delle sedi. Ma anche, e soprattutto, alcuni dati che confermano un quadro sociale sempre più preoccupante.
Uno dei temi che, maggiormente, appassionano i cittadini è quello dei delitti contro la pubblica amministrazione, con particolare riferimento alla corruzione, concussione e peculato. Nel periodo scelto come riferimento (tra il 1mo luglio 2011 ed il 30 giugno 2012), sulla corruzione Trani fa registrare un calo (10 reati accertati contro 34 del rilevamento precedente), sulla concussione si registra un aumento (da 3 a 15), ma la straordinaria preoccupante impennata è sul peculato: da 28 a 106.
Duro il commento del presidente della Corte d'appello, Vito Marino Caferra: «Il quadro statistico non rappresenta la reale dimensione di un fenomeno largamente diffuso nella società contemporanea, dove domina la logica dello scambio e della reciprocità sia nella sfera economica, sia nella democrazia reale. È evidente la difficoltà di contenere una siffatto fenomeno in tempi di crisi dell’etica pubblica, alla quale vuole porre riparo la recente legge sulla incandidabilità a cariche elettive e di governo».
