Aveva anche affisso manifesti pubblici per esprimere il dissenso rispetto alla nuova candidatura a sindaco di Pinuccio Tarantini. Analoga contrarietà aveva manifestato nei forum di alcuni siti internet locali. In entrambi i casi aveva utilizzato espressioni “forti” e, dal sindaco uscente, ritenute calunniose ed oggetto, infatti, di querela per diffamazione.
Tuttavia, con decreto dello scorso 8 febbraio, il giudice monocratico del Tribunale di Trani lo ha assolto «perché il fatto non sussiste». Protagonista della vicenda Piero Lestingi, il giostraio tranese spesso al centro di aspre polemiche con Tarantini dopo che l'amministrazione di cui era a capo aveva deciso, il 1mo settembre 2006, il trasferimento coatto delle sue attrazioni (da lui rifiutato e da quel momento al centro di un duro contenzioso) da piazza Plebiscito al lungomare Chiarelli.
