Tornano pienamente vigenti le nomine espresse dal sindaco, Gigi Riserbato, per la ricostituzione del Consiglio d’amministrazione della casa di riposo “Vittorio Emanuele II”. Infatti, secondo quanto riferito dal primo cittadino ieri, a Radio Bombo, «il Tar, infatti, ha espresso una sentenza in favore della legittimità delle nomine da me espresse, perché la stessa Regione, in udienza, ha riconosciuto decreto di nomina».
Come si ricorderà, lo scorso mese di giugno il primo cittadino aveva rapidamente nominato quattro nuovi componenti il Cda dell’ente: Enzo Cappetta; Savino Cormio; Franco del Nero; Dario Natalicchio. Dalla Regione si attendeva l’indicazione del quinto componente, che avrebbe assunto la carica di presidente come da statuto. Invece, giunse il commissariamento dell’ente nella persona della dottoressa Carmela Craca.
Il Comune impugnò quel provvedimento, incaricando all’uopo l’avvocato Massimo Ingravalle, e, secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, il tribunale amministrativo pugliese ha riconosciuto fondate le doglianze di Trani, ripristinando la legittimità delle nomine. A questo punto si attende solo la ratifica del nuovo Cda, in cui Carmela Craca sarà non più commissario, ma presidente.
Riserbato ha, inoltre, dichiarato che «al contrario i ricordi promossi dal commissario contro il Comune sulla proprietà dell’immobile si sono rivelati infondati. Quindi – conclude -, tutti i progetti che lì abbiamo proseguiranno ed i finanziamenti non saranno persi».
