Il monumento di piazza Quercia dedicato agli Statuti marittimi sarà restaurato a spese della Lum. È questa la prima notizia ufficiale che emerge a margine degli eventi legati al 950mo anniversario della promulgazione degli “Ordinamenta maris” (1063-2013).
Al centro di essi, come è noto, vi era proprio la necessità di mettere mano al bronzo del monumento, particolarmente deteriorato a distanza di cinquant’anni dalla sua inaugurazione, che avvenne nel 1963 ad opera degli artisti baresi Vito Stifano e Antonio Bibbò.
Il restauro sarà a cura della “Domus dei” la stessa azienda di Albano laziale che lo scorso anno ha realizzato la splendida replica della porta bronzea di Barisano da Trani, all'ingresso della nostra cattedrale.
Durante la presentazione di quell’evento era stata proprio una nostra domanda, in conferenza stampa, a destare l’interesse dei responsabili della “Domus dei”, che quel giorno stesso effettuarono un sopralluogo al monumento ed avviarono i primi contatti con l'amministrazione comunale.
Oggi, così come lo scorso anno, per la concreta realizzazione dell'opera sarà necessaria la discesa in campo di alcuni soggetti privati che, con i loro contributi, potranno, insieme con l'amministrazione comunale, coprire le spese necessarie al restauro del monumento. Il maggiore di questi dovrebbe essere proprio la Lum, che in questo modo segnerebbe una presenza concreta, visibile e perenne sul territorio, al di là della sua sede sulla provinciale Trani-Andria.
Intanto sabato prossimo, 16 febbraio, il sindaco, Gigi Riserbato, e l’assessore alla cultura e turismo culturale, Salvatore Nardò, presenteranno il programma completo delle celebrazioni per il 950nario degli “Ordinamenta maris” alla Bit di Milano, nell’ambito degli eventi organizzati dalla Regione Puglia. Nello stand della Regione sarà in distribuzione, inoltre, materiale divulgativo e informativo sull’evento.
