«Il Tar Puglia ha dichiarato cessata la materia del contendere, compensando integralmente le spese». Lo precisa il commissario della casa di riposo “Vittorio Emanuele II”, Carmen Craca, a parziale rettifica di quanto da noi riferito ieri.
Il futuro presidente chiarisce che «il Tar, contrariamente a quanto affermato, non si è pronunciato affatto nel merito dando ragione al Comune, bensì si è limitato ad adottare una pronuncia di rito dichiarando cessata la materia del contendere con compensazione delle spese di giudizio. Infatti, la Regione, allo scadere del termine di sei mesi previsti dalla legge, ha puntualmente nominato il nuovo CdA rispettando l'impegno assunto con il comune. In tal modo – chiarisce il commissario uscente - è stata confermata la tesi difensiva dell’amministrazione regionale, che sosteneva il carattere temporaneo della nomina del commissario, atto con termine di sei mesi necessario per espletare l'iter istruttorio di nomina del nuovo Cda. É smentita, dunque – prosegue la dottoressa Craca - la tesi del Comune, che sosteneva il fine dilatorio della nomina ed inutile il ricorso proposto ad appena 45 giorni dallo scadere del termine fissato dalla Regione per il commissariamento. Ieri è avvenuta la notifica del provvedimento di ricostituzione del Cda e, a brevissimo, esso si insedierà».
Quanto all’altro contenzioso aperto fra Comune e casa di riposo, con riferimento alla proprietà e disponibilità dell'immobile, attualmente sede della struttura ricettiva, «è opportuno chiarire che il Tar Puglia – illustra Craca - ha rinviato la decisione nel merito del giudizio proposto dalla Asp a maggio prossimo. Si resta in attesa di tale decisione e, nel frattempo, si auspica una proficua collaborazione con il Comune al fine di rilanciare sul territorio la casa di riposo, anche alla luce delle recenti modifiche alla legge regionale sulle Asp approvate dal consiglio regionale».
