Una settantina di cittadini, che fino a fine 2012 hanno lavorato a vario titolo nelle cooperative sociali, hanno manifestato stamani presso l'ingresso del palazzo di città lamentando la mancanza di proroghe dei servizi precedentemente affidati e, soprattutto, una serie di presunte promesse non mantenute da parte dell’amministrazione comunale, presso la quale, quasi quotidianamente, invocano interventi concreti per uscire dalla difficile situazione. .
In particolar modo, la loro lamentela è legata al fatto che si sentano rispondere che, al più presto, dovrebbe andare in consiglio comunale un atto d’indirizzo per un affidamento di tali servizi più a lunga scadenza. Ma loro, ormai, non hanno più tempo per aspettare: «Non riusciamo ad arrivare alla fine del mese - dice uno dei cittadini protagonisti del sit-in di stamani – e, spesso, non riusciamo a mettere il piatto in tavola. Per noi diventa umiliante venire qui giorno dopo giorno e sentirci raccontare sempre le stesse storie. La situazione, però, dovete crederci, è veramente critica: non sappiamo come andare avanti».
Le donne della cooperativa “City service Scarl”, a loro volta, denunciano di avere lavorato soltanto per un mese per la raccolta delle deiezioni canine, ed il loro risentimento è doppio: «I mesi dell'anno sono dodici e non uno solo – ricorda una di loro – e, inoltre, siamo state persino umiliate da alcuni cittadini durante il nostro lavoro».
Ad accogliere una delegazione dei manifestanti, in tarda mattinata, il vicesindaco Peppino di Marzio, il colloquio con il quale è servito almeno a ricomporre un clima più disteso: «Sicuramente le cooperative hanno necessità di proseguire il loro lavoro – riconosce l’assessore agli appalti -, ma, prima che questo avvenga, effettivamente dobbiamo regolarizzare il tutto attraverso un passaggio in consiglio comunale. Quello che non è possibile più fare sono gli affidamenti diretti, mentre, invece, dobbiamo pensare a bandi a lunga scadenza che consentano a questi cittadini di lavorare più stabilmente e, all’amministrazione, di non incorrere in alcun problema».
Sul posto, per un controllo in ogni caso discreto e senza la necessità di intervenire in alcun modo, agenti del Commissariato di pubblica sicurezza e della Polizia locale.
(fermo immagine tratto da «Amica9»)
