«Troppe notizie e dichiarazioni contrastanti, il cittadino non vuole altro che la verità». Così il segretario provinciale di Fli, Leonardo Marinaro, in merito alla situazione di Amet Spa a distanza di circa due mesi dall'autosospensione (o dimissioni) del presidente ed amministratore delegato, Ninni De Toma.
Marinaro chiede «perché non si sia ancora provveduto a nominare il nuovo presidente con le nuove norme e lo statuto, in ogni caso, cosa preveda». Poi ipotizza che «tale situazione di stallo serva a giungere al termine dell'esercizio con l'approvazione di un bilancio possibilmente positivo, anche se dalla stessa azienda ed altre parti filtrerebbero notizie di crescenti difficoltà a carico della stessa».
Nel chiedere al primo cittadino che faccia chiarezza in merito, l’ex consigliere comunale auspica, subito dopo, «che rassegni le dimissioni affinché si sistemino adeguatamente non solo le questioni Amet, ma anche quelle economiche e strutturali del Comune, considerate tutte le criticità sollevate dalla Corte dei Conti».
